Qual è l’allenamento più sottovalutato dai ballerini? Leggi per scoprire!

LA STORIA SI RIPETE

Quando le coppie che si sono avvicinare al mondo della danza sono già svezzate, ovvero dopo un annetto, il maestro inizia a proporre agli aspiranti ballerini di riprovare le cose.

Ergo, viene chiesto di allenarsi una volta in più.

CHE SARA MAI! Pensa il maestro

COL CAZZO! Pensa la coppia.

Chi ha ragione?

Visto dalle loro prospettive hanno pienamente ragione tutti e due.

Il maestro chiede un allenamento in più perché sa bene che esso può essere lo strumento che vi permette di migliorare giunti ad un certo livello (ci sono anche maestri che lo consigliano solo per soldi…. Ma quello è una altro discorso e vale in tutti gli ambiti).

La coppia vede invece il problema in modo diverso. Le viene chiesto un sacrificio in un momento dove ancora non percepisce la necessità.

Perché mi devo allenare una volta in più? Per portare più soldi al maestro?

Non si riesce veramente a capire che l’allenamento (specialmente se fatto con criterio quando una coppia inizia a ballare) è la via più rapida per il miglioramento.

SI PARLA INVECE DI UNA COPPIA GIÀ’ ESPERTA?

Stessa storia, la coppia esegue una o due lezioni, si allena una o due volte a settimana (con allenamenti di gruppo a balli alternati) e non riprova mai i concetti lavorati a lezione.

Molte volte questa situazione porta al classico CRICETO NELLA RUOTA.

La coppia impiega 4 giorni della sua settimana in allenamenti ed i progressi tardano ancora ad arrivare!

Perché? Semplice, la coppia non richiama mai i concetti appresi a lezione.

In allenamento in continuità riprova sempre gli stessi errori allenandoli alla perfezione!

Diventerete BRAVISSIMI….A FARE GLI ERRORI CHE GIÀ’ SAPETE FARE!

ESISTE UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA?

La soluzione esiste, è anche ovvia, ma quasi nessuno la usa!

Io si può chiamare come meglio si crede, (io il mio nome già l’ho scelto) ed è un allenamento che offre una miriade di vantaggi e pochissimi svantaggi.

VANTAGGI:

1- Impiega poco tempo.

Lo si può far durare 1 ora come 10/15 minuti. Si può ripetere 2 volte in un giorno oppure suddividerlo in 2/4 volte a settimana.

Non necessita di spostamenti per essere svolto perché si può fare anche in casa senza andare alla scuola di ballo nella “pistona grande”

2- Non necessita di spazio.

Si può svolgere a casa perché lo spazio di cui si necessità è veramente ridotto.

Basta pochi metri di spazio e potrete sbizzarrirvi a provare una marea di cose.

3- E’ schifosamente GRATIS.

Zero benzina, zero spese per la sala, zero soldi spesi con il maestro……

Insomma se ancora non venite pagati per ballare come Roberto Bolle penso che questo sia un punto che faccia molto piacere a tutti.

4- Non stressa ne la mente ne il corpo.

Lo eseguite da soli o in compagnia del vostro partner nella tranquillità della vostra casa, senza giudizi e senza pressioni.

Il corpo non verrà stressato come un normale allenamento a causa della diversità del tipo di esercizio.

5- Vi permette di non sprecare soldi.

Arrivando con le idee più chiare a lezione si evita di incorrere nelle pericolosissime lezioni fotocopia.

Le lezioni fotocopia sono quelle lezioni dove il maestro è costretto a riprendere sempre gli stessi concetti sprecando tempo ed energie per ripartire tutte le volte dal principio.

Vi divertite a perdere tempo? Allora questo allenamento non fa per voi!

Se invece volete sfruttare al massimo le lezioni e gli allenamenti collettivi vi conviene aprire bene le orecchie!

L’INVENZIONE DELL’ALLENAMENTO DI RICHIAMO… O NO?

Potrei dirvi che è un metodo innovativo e rivoluzionario, ma in realtà viene usato in tantissimi altri sport dalla notte dei tempi.

Si, chi ve lo proporrà come metodo innovativo è senza dubbio un furbettino… o un ignorante

Viene usato in moltissime discipline per due principali motivi:


-FISICO Per stimolare una qualità muscolare o un determinata zona del
corpo una volta extra oltre gli allenamenti.

Ad esempio si usa per lavorare sulla forza, sull’esplosività, sulla
resistenza lattacida o la potenza.

(i termini sono specifici e non andremo ad affrontare adesso i singoli significati)

-NERVOSO Ovvero si utilizza il richiamo con lo scopo di fornire al nostro
sistema nervoso la possibilità di “rinfrescare” il gesto atletico, in
modo che pian piano il movimento risulti sempre più
AUTOMATICO!

Nel ballo può servire in special modo per il secondo scopo ovvero NON FAR DIMENTICARE AL CORPO I MOVIMENTI!

IMMAGINATE COME SE L’ALLENAMENTO DI RICHIAMO SI UN “COLLEGAMENTO” UN “PONTE” TRA LE LEZIONI E L’ALLENAMENTO VERO E PROPRIO.

COME SI ESEGUE?

Allora, non voglio prendervi per il culo!

Fare un allenamento di richiamo ben fatto non è una sciocchezza, ci vuole mesi e mesi di esperienza e prove.

Ogni coppia ha un modo di apprendere o di sviluppare e interiorizzare i concetti unico.

Ci sono due o tre regoline fondamentali che possono ritenersi universali:

1- Partire da ciò che insegna il maestro.

Ricordarsi e aver capito a livello mentale quello che l’insegnante ha corretto nella lezione (o nelle lezioni) precedenti

2- Stilare un elenco di priorità.

Non possiamo provare tutto e subito. Da soli, o meglio con l’aiuto di un esperto decidiamo quali sono i movimenti da apprendere per primi e quali invece sono secondari.

3- Provare i vari movimenti per un determinato lasso di tempo.

Ergo, non basta fare la collezione delle correzioni come un album delle figurine e voltare pagina. Dobbiamo soffermarsi almeno 5/10 minuti a provare la versione giusta del movimento.

…Se poi potete dedicarci una mezz’oretta…beh… schifo non farebbe!

4- Saper percepire i propri movimenti.

Ovvero sviluppare la propriocezione che permette di distinguere un movimento giusto da un movimento fatto a ca….

5- Aiutarsi tra partner.

Prima di andare in cambusa a prendere il fucile a pompa cercate gentilmente di aiutarvi a vicenda cercando di capire se il vostro partner esegue il movimento giusto oppure sta sbagliando.

ATTENZIONE!!!

NON VUOL DIRE CRITICARE QUALSIASI COSA IL PARTNER FACCIA.

ATTENETEVI AI MOVIMENTI DA STUDIARE.

6- Fare un resoconto delle difficoltà da riportare al maestro.

Che vi darà ulteriori informazioni per aggiustare la mira l’allenamento successivo.

IL PROBLEMA PIU’ GRANDE

Abbiamo detto quali sono le 6 regole d’oro per iniziare a svolgere un allenamento di richiamo con cognizione.

Purtroppo però non è comunque facile riuscire ad imparare perché ci sono due ostacoli grossi da superare:

La prima è la volontà della coppia, che preferisce non durare fatica e tornare dal maestro a farsi ripetere 2500000 volte le stesse cose.

La seconda è la mancanza di una guida precisa. Il maestro deve essere come un cecchino per individuare quando agire o quando lasciar passare, quali sono le priorità e quali gli errori su cui poi si lavorerà in futuro.

Con una guida non chiara…. O peggio ancora SENZA UNA LOGICA non andrete da nessuna parte.

A presto e tornate a tuffarvi nell’archivio danza.

Visita il nostro sito per scoprire di più:

www.sosdanza.com

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By |2019-04-26T17:18:58+00:0029 aprile, 2019|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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