I Criticoni nel ballo: impara a difenderti!

<<Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.>>

Correva l’anno 1967, ma questa canzone può ancora essere molto attuale.

Specialmente nel mondo del ballo!

Si, avete capito bene! E con molta probabilità avrete provato già sulla vostra pelle la innumerevole quantità di saputelli e criticoni e “aiutanti” che pullulano nel mondo del ballo.

Non importa quanti anni hai…

Non importa cosa balli….

Puoi essere di classe D o di classe A.

Il criticone (e le altre sottospecie) se ne fotte, e troverà sempre il modo per venirti a dire dove sbagli, cosa dovresti fare secondo lui, e cosa faceva lui quando era come te.

Andiamo a vedere le principali specie di “criticoni” che incontrerete lungo il cammino e scopriamo perché sono pericolosi per la vostra “esperienza di ballerini”.

UNA VASTA MICROFAUNA

Chi si addentra per le prime volte nel mondo del ballo è assolutamente ignaro di tutte le insidie che si nascondono.

Molte persone perdono di vista l’obbiettivo per cui dovrebbero ballare (divertirsi e migliorare), ed iniziano ad occuparsi in prevalenza di:

-criticare

-parlare male delle altre coppie

-fare gossip su qualsiasi evento accada

-dispensare consigli alle matricole

A seconda dell’attività preferita i “criticoni” si possono dividere in 3 categorie principali:


1- CRITICONI

La categoria più comune, parlano male di tutto e di tutti, non va mai bene niente.

<<guarda come è stortoooo>>

<< va sempre fuoritempo e si sente bravo>>

<<balla bene perché spende tanto>>

<<balla male perché spende poco>>

Si potrebbe continuare per ore dicendo tutto e il contrario di tutto, tanto loro criticheranno a prescindere perché provano soddisfazione nel farlo.

Criticando si sentono superiori non accorgendosi di quando sia inutile il loro atteggiamento.

In sintesi sono odiosi, ma si possono ignorare e “tollerare”.

2- I DEMOLITORI

Coloro che non si limitano a criticare, vogliono avere un esperienza completa e quindi cercano di avvicinarsi alle coppie e cercano di scoraggiarli dall’alto della loro “enorme e leggendaria esperienza”.

<<ora è facile, vedrai quando passi a fare lo standard>>

<<ora va bene, vedrai quando passi di categoria>>

<<hai vinto perché non avevi avversari, vedrai che..>>

Insomma la solita lagna tutte le volte.

I demolitori cercano solitamente di distruggere i progressi e i risultati delle altre coppie perché facendolo riescono a:

1Rimpicciolire le soddisfazioni dei loro compagni, conoscenti o avversari.

2Sentirsi automaticamente più bravi e con uno status più elevato.


All’interno di una scuola, nelle sale e nei palazzetti è molto comune incontrare demolitori intenti ne
l loro lavoro per ottenere più fama, più considerazione dei maestri e delle altre coppie.

Sono più odiosi dei criticoni e ancora più spregevoli, assolutamente da evitare.

3- LE CHIOCCE

A loro andrebbe dato un premio nobel!

Si, perché riescono a dare tutto quello che fanno i criticoni e i demolitori E ALLA FINE LI DEVI ANCHE RINGRAZIARE!!!!

Li vedi con il sorriso che si avvicinano alle coppie che loro considerano inferiori ed iniziano a dirgli:

<<nel valzer sbagli, fai così dai rett’amme>>

<<ti hanno insegnato male, se fai cosà è meglio>>

Una coppia che commette l’errore di mettersi ad ascoltare questi soggetti firma un lasciapassare diretto per L’INFELICITA’.

Perché non importa quanto farai meglio e quanto migliorerai, una volta nelle loro grinfie loro saranno sempre in grado di dirti cosa è meglio fare!

Da abbattere con il Bazooka! Pompano il loro Ego facendoti credere di volerti aiutare.

PIU’ DANNI DELLA GRANDINE

Non vi fanno ancora abbastanza schifo i soggetti che vi ho descritto?

Ok, andiamo a vedere i danni che possono causare ad una coppia che ingenuamente gli ascolta troppo.

1-CONFONDONO LE IDEE

Immaginate di avere il maestro che vi spiega dei concetti precisi e logici.

Adesso immaginate di incontrare nel luogo dove ballate altri 5/6 soggetti che vogliono darvi la loro versione su COSA dovete fare e su COME la dovete fare.

Se fate tanto di accettare i loro consigli la prima volta siete fritti!

Finirete in una confusione tale che il vostro maestro alla lezione successiva non vi riconosce nemmeno.

2-MINANO L’AUTOSTIMA

Con i loro consigli, le loro osservazioni, i criticoni distruggono l’autostima dei ballerini.

Per un ballerino credere di essere in grado di compiere un’azione o una tecnica è fondamentale….. persa l’autostima PERSO TUTTO!

3- DESTABILIZZANO LA COPPIA

Molte volte i criticoni utilizzano la fine tecnica della “GUERRA CIVILE”.

Cosa significa vi starete chiedendo!

Ve lo spiego in una frase:

<<Lei gli’è brava, sei te che un tussei bono>>

Sentirsi dire frasi del genere crea delle convinzioni errate all’interno della coppia e nel lungo periodo possono portare a grosse discussioni e false convinzioni!

4- RENDONO ESPERIENZA NEL BALLO INFELICE

Molte persone si allontanano dal ballo proprio perché nella loro scuola, o nel loro gruppo di amicizie si trovavano molti “criticoni” che hanno reso la loro vita nel mondo della danza UN INFERNO.

COME RISOLVERE IL PROBLEMA?

Purtroppo non è un problema di facile soluzione!

E’ insito in tutte le coppie criticare e dare consigli per sentirsi “LA COPPIA ALFA” del gruppo.

Il “voler dare consigli” ad altre coppie è un meccanismo troppo spesso usato solo per sentirsi superiori.

Io personalmente fin da piccolo e ancor più adesso ho sempre cercato di seguire gli insegnamenti che mi ha trasmesso mio padre ovvero:

– cercare di non criticare nei chi è più avanti ne tantomeno chi è più indietro.

– non dispensare MAI consigli a chi non li desidera (e spesso non darli nemmeno sotto richiesta).

COSA DEVONO FARE LE COPPIE?

Ben poco purtroppo.

Se vi mettete i testa di affrontarli uno ad uno finirete travolti nelle loro grinfie, perché i criticoni sono come gli ZOMBIE!

Non muoiono mai!

Gli spari cadono in terra per due minuti… poi si rialzano e via pronti a rincorrerti un altra volta.

Ovviamente non possiamo farci giustizia a colpi di fucile ci mancherebbe altro, quindi le uniche strategie da adottare sono:

1- Lasciar chiacchierare liberamente i criticoni non curandosi delle loro opinioni.

2- Cercare di contornarsi di persone costruttive e positive, allontanando chiunque mostri i sintomi descritti in precedenza.

3- Ascoltare e seguire solo le opinioni del proprio maestro (le uniche che contano)


COSA DEVONO FARE GLI INSEGNANTI

Gli insegnanti dovrebbero avere invece un ruolo più importante in questa faccenda.

Dovrebbero adottare il “PUGNO DURO” fin dall’inizio in modo che già dai corsi per principianti non si verifichino episodi sospetti.

Dovrebbero insegnare e far capire costantemente ai propri allievi le seguenti cose:


1- Ogni persona ha un proprio percorso nel mondo del ballo, non possiamo fare tutti le stesse cose ed è giusto che ogni coppia faccia le sue esperienze guidato dal maestro.

2- Aumentare la consapevolezza delle difficoltà che ci sono nell’apprendimento del ballo.

Molte coppie dopo pochi anni dimenticano le difficoltà avute all’inizio e facilmente si trovano a “prendere per il culo” coppie a loro inferiori.

3- Chiarire il RISPETTO che ci vuole per ogni compagno e ogni altro ballerino, qualunque sia il loro livello.

Nel ballo invece spesso il rispetto viene dato in base a come una coppia balla…..

Balli bene? Saluti complimenti e elogi da tutti i compagni.

Balli male? Vieni considerato come un “rimbambito”.

Questa è una cosa purtroppo molto diffusa che denota come specialmente per i maestri ci sia ancora molto da lavorare.

In primis ISTRUENDO le coppie ad un comportamento migliore e DANDO L’ESEMPIO IN PRIMA PERSONA non attuando gli errori descritti nei precedenti paragrafi.

Con questo abbiamo finito la nostra breve analisi su come sottrarsi alle grinfie dei criticoni nel mondo della danza.

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By |2019-03-11T12:16:13+00:0011 marzo, 2019|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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