Quando il Ballerino non “guida”

Cosa ci incastra l’uomo ragno con i ballerini?

<<Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità>>

La frase che si è sentita dire da suo zio Ben il mitico “Uomo Ragno” (alias Peter Parker) è la perfetta sintesi della situazione in cui si trova il ballerino quando inizia un ballo.

Tutti sanno che il ballerino ha il famigerato compito di “guidare”.

Anche chi non ha mai ballato arriva a scuola con l’idea pre-installata nel cervello che l’uomo “COMANDA”.

E’ Proprio così?….Dipende!

Dipende da cosa il singolo ballerino intende per comandare, o cosa la ballerina intende per essere “guidata”.

Su questo argomento (molto complesso) ci sono molte credenze sbagliate che a sua volta generano una confusione che causa lo scoppio di frequenti liti nelle coppie.

I PRINCIPALI CAPI DI ACCUSA

Vediamo come la “storia della guida” viene usata a sproposito da entrambe le parti della coppia.

LA GUIDA VISTA DAL BALLERINO

Non c’è niente da fare, fin dai primi passi i ballerini credono di essere a giocare alla Playstation. Credono di avere una ballerina “telecomandabile” non tramite un Joystick, ma tramite il pensiero!

Si, avete capito bene.

<< Io volevo girare a destra>>

Dice il ballerino.

Si, il problema è che non hai le sinapsi del tuo cervello collegate a quello della tua ballerina. La Dama è di fronte al cavaliere, e non ha la minima idea delle “improvvisazioni” che il ballerino effettua durante un ballo.

Come diavolo pretendete che la vostra partner vi segua se molte volte non avete nemmeno la minima idea dei meccanismi per il quale tutto ciò dovrebbe accadere…..sperate in un miracolo?

L’unica cosa che si può comandare con un telecomando, e possa lontanamente rimandare alle sembianze di un essere umano con un prezzo accessibile è EMIGLIO, il robottino “maggiordomo” tanto amato dai bambini.

Per guidare la vostra ballerina dovrete invece durare molta, molta più fatica!

LA GUIDA CHE PRETENDONO LE BALLERINE

Molte ballerine tendono ad esigere una guida che le permetta di fare tutti i movimenti senza dover muovere un muscolo di loro spontanea volontà.

Questo concetto molte volte viene alimentato dal fatto che l’insegnante molto spesso tende a dire alla donna:

<<devi aspettare il ballerino>>

Zac! Alibi perfetto creato!

Tutte le volte che non torna qualcosa durante il ballo, la ballerina può sempre giocare il “jolly” del:

<<non mi guidi>>

Purtroppo la realtà e molto diversa, come il ballerino non deve esigere che la ballerina diventi una mentalista per capire cosa ha in testa, allo stesso tempo la dama non può pretendere di essere guidata stando ferma, comodamente “appollaiata” sulle braccia del cavaliere.

No, il vostro ballerino non è un cane da slitta! Ne tanto meno voi penso desideriate essere uno slittino da neve…..

Allora, come avrete già capito, qui dobbiamo rimboccarci le maniche!

Quindi ricapitolando, se si dice al ballerino:

<<guidala>>

Nel 95% dei casi il ballerino si trasforma in un boscaiolo russo incazzato che lancia a 100 metri di distanza qualunque cosa si trovi davanti a se.

Se alla ballerina diciamo:

<<aspetta il ballerino>>

Otteniamo l’effetto “slittino”, la ballerina si pianta all’ingresso delle figure con la pretesa di essere portata!

Come possiamo trovare un equilibrio in questa delicata situazione?

USARE I TERMINi UTILI

A mio avviso il termine “guida” molto spesso è fuorviante, mette in testa al ballerino il desiderio di PILOTARE la sua ballerina (molto spesso dalle braccia) e rende la ballerina troppo passiva.

Se proprio si vuole pensare al termine guida, dovreste proprio scordarvi il classico volante dell’auto…

Ecco, per chi si vuole ostinare a pensare alla guida intesa come una “pilotare qualcosa” ho elaborato la postazione per “pilotare la ballerina”!

Non un volante semplice, ma un milione di tasti e levette da azionare in modo sapiente per dare le giuste informazioni…. Lo so, lo so che voi ballerini state pensando:

<< si, la mia partner è leggera come un Boing 767>>

In realtà quando si balla tra cavaliere e dama avviene un continuo scambio di informazioni.

Si!

Uno scambio di informazioni continuo.

-L’uomo esegue le sue azioni.

-La donna idem.

Quello che è fondamentale è riuscire a coordinare ed a sincronizzare alla perfezione i movimenti per creare un unico insieme!

Compressioni, rotazioni, inclinazioni, ecc.. sono tutte informazioni che voi passate alla ballerina…..questa è la guida!!!

Più sono chiare queste informazioni provenienti dal vostro corpo, più sarà agevolato il compito di sincronizzazione dei movimenti da parte del cavaliere o della dama.

-Anticipare troppo un azione causa strattonate e spintoni.

-Ritardarla causa pesantezza e difficoltà di movimento (con annesso
strattone).

Spostare la concentrazione sul proprio corpo invece che sulla partner aiuterà sicuramente il ballerino a muoversi meglio e dare informazioni più chiare, d’altro canto sapere di dover processare velocemente le informazioni per reagire al meglio sbloccherà la ballerina dal concetto di “slittino”.

E’ INUTILE PRENDERSELA COL PARTNER

Essere convinti di aver fatto la cosa giusta, e non vedere la giusta risposta nel partner è una cosa che da un senso di frustrazione molto elevato, proprio per questo è molto facile iniziare a dire:

<<ma te non fai nulla!!!>>

E’ la prima cosa che viene da pensare!

Quando non riusciamo a terminare nel modo corretto una figura, le motivazioni solitamente si possono trovare in tutti e due i membri della coppia, e possono riguardare una miriade di fattori.

-postura.

-azioni del corpo.

-direzioni.

E tanti altri fattori che possono causare il fallimento dell’esecuzione.

La via giusta è una sola: Lavorare sul potenziamento di ambo le parti!

Immaginate di voler creare freddo in una stanza quando siete accaldati in piena estate, cosa fate? Penso che accendere il condizionatore sia la scelta più ovvia.

Immaginate adesso che il condizionatore sia acceso, ma le finestre nella stanza siano tutte aperte verso il sole cocente.

Cosa succederà?

Anche con il condizionatore al massimo della sua potenza la stanza sarà leggermente più fresca, ma non raggiungerà mai la temperatura desiderata.

Adesso invece provate a spegnere il condizionatore, e chiudere tutte le finestre, i raggi del sole non scaldano più la stanza e la temperatura si abbasserà di qualche grado, ma niente di eccezionale.

Per ottenere il massimo effetto si deve semplicemente accendere l’aria condizionata e chiudere le finestre, solo così si può ottenere il massimo del refrigerio.

Quindi quando vi troverete a dibattere su i famigerati “problemi di guida” fatevi le seguenti domande:

1- Come posso potenziare l’informazione che creo per la mia ballerina?

2- Come devo muovermi per creare una azione complementare a quella del ballerino e poterlo aiutare nello svolgere i suoi compiti finalizzando alla perfezione le informazioni (più o meno chiare) che lui mi fornisce?

Non mettetevi a spaccare il capello in due cercando di capire chi ha il 51% delle colpe, è un passatempo veramente DISTRUTTIVO.

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By |2018-04-30T11:31:02+00:0030 aprile, 2018|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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