Ballare come bambini

[Ritorna bambino e scopri i segreti che metteranno il turbo al tuo apprendimento nella danza]

Vi siete mai messi ad osservare come i bambini riescono ad imparare, apprendere e memorizzare tutto quello che gli viene proposto alla velocità della luce?

Io si, osservando mio nipote ed avendo in precedenza avuto a che fare con bambini di età compresa tra i 6 e i 15 anni, sono sempre rimasto sorpreso della velocità e dalla naturalezza con cui riescono a imparare cose nuove.

Lavorando costantemente con persone adulte ho notato che ci sono molte differenze.

Con questo articolo voglio analizzare le principali doti dei “piccoli”, per poterle coltivare anche in età più avanzata, vedendo anche i punti di forza che hanno gli adulti (e spesso non sfruttano a dovere).

Provate ad andare da un bambino che ha iniziato a padroneggiare la parola e dire:
<<MERDA!!>> il bambino nell’arco di un secondo farà suo il termine ed inizierà ad usarlo!
(Ovviamente era per portare un esempio. Niente parolacce ai bambini)

Provate a fare un esercizio di ginnastica davanti a loro. Vedrete che senza la minima spiegazione proveranno subito ad eseguirlo e continueranno fino a quando non ci saranno riusciti!

PRIMA DI COMINCIARE CAPITE QUESTO E ANDREMO D’ACCORDO

<<eh’cicc’ se io avess’cominciat’ da ciovane…>>

Questa è la classica frase da sfigati che cercano di giustificare la loro paura di essere inadatti.

Io non voglio cavalcare il mito che aleggia comunemente negli sport secondo cui i bambini:

  • sarebbero la macchina perfetta;
  • apprendono qualsiasi cosa come una spugna;
  • se non apprendi determinati concetti o movimenti entro 12 anni ti puoi sparare e vivere una vita di atroci sofferenze e disagi.

No, i bambini hanno eccellenti caratteristiche e molte di esse si affievoliscono con il passare degli anni, ma questo non vuol dire che dopo l’adolescenza il libro è scritto e non si possa aggiungere capitoli.

Il mondo è pieno di persone che si laureano a 60 anni, prendono la patente a 70 anni, riescono a praticare qualsiasi sport in maniera egregia anche in età molto avanzata.

Dobbiamo solo capire quali sono le abitudini e le convinzioni sbagliate che accumuliamo negli anni che non ci permettono di esprimere al massimo il nostro potenziale, ed i bambini possono aiutarci in questo percorso.

COSA CI NASCONDONO QUESTE CANAGLIE?

Vediamo finalmente le 3 caratteristiche dei bambini che dobbiamo risvegliare per riuscire ad apprendere più velocemente:


-PENSANO IN MODO LIBERO

Questo permette loro di non agire solamente per abitudine, ma di essere sempre aperti a nuove idee e soluzioni per risolvere i loro problemi.

Gli adulti invece preferiscano il motto:

<<si fa così perché si è sempre fatto così e così si deve fare>>


Questo concetto tipico di chi è adulto ed ha un bagaglio di esperienza notevole è una delle cose più limitanti, SIA DA ALLIEVO CHE DA MAESTRO!

Essere aperti a nuove soluzioni e pensare in modo libero, consente alla coppia che vuole apprendere determinati movimenti di trovare la strategia più adatta a loro e consente al maestro di trovare molteplici strategie per ottenere il medesimo effetto.

Credo fermamente che questo punto sia uno dei più importanti!

Ognuno di noi ha età, caratteristiche coordinative, caratteriali e di apprendimento diverse.

L’apprendimento e l’insegnamento quindi dovranno essere differenziati da persona a persona per poter funzionare.

-IL BAMBINO GIOCA

Giocando si diverte e apprende le cose con centinaia e centinaia di tentativi sbagliati, non sentendosi mai in difficoltà.

Avete mai visto un bambino che sta imparando a parlare preoccuparsi di non riuscire a dire un parola?

NO! La dice sbagliata, la storpia, la adatta fino a che non riesce a pronunciarla!

Un giorno mentre navigavo nella rete mi ritrovai davanti ad una conferenza spettacolare, che riassumeva in poche frasi un grande problema che hanno gli adulti nell’affrontare le situazioni nuove.

Il relatore di questa conferenza era Julio Velasco, un grande allenatore, motivatore e maestro di sport che ha ottenuto successi in ambito sportivo a 360°.


Il buon Julio diceva:

<<non esistono cose facili e cose difficili, esistono cose che sappiamo fare e cose che non sappiamo fare>>

Successivamente spiegava come gli adulti nel tentare di fare movimenti e azioni nuove, incorrono velocemente nella frustrazione di non sentirsi adeguati.

Avete presente quando provate ad usare un computer? Se il sistema si blocca oppure volete fare una cosa che non avete mai fatto, come vi comportate?

1-tentate la prima volta.

2-se non riuscite vi incazzate maledite le nuove tecnologie e chiamate il figlio o il nipote che puntualmente in due mosse risolve il problema e dice… FACILE!

QUESTA COSA VI FA SENTIRE COME FOSTE IMBECILLI

In realtà vi siete mai domandati come ha fatto il vostro ragazzetto a imparare?

Semplice, è andato per tentativi!

Ha provato una volta -ERRORE-, un’altra -ERRORE-, un’altra e via così fino a che non ha imparato!
NON SI E’ MAI SENTITO INADATTO.

L’adulto invece considera l’errore non come un segnale che deve cambiare strategia per migliorare, la considera come un’offesa e una minaccia alle sue capacità!

Osservando i bambini quindi cambierete la vostra concezione di ERRORE.

-IL BAMBINO IMITA.

Se navigate nei mondi social sicuramente vi sarete imbattuti in questo piccoletto cinese, che all’età di 5 anni maneggia i nunchaku come fosse un fottuto Bruce Lee!

Beh, nel mondo della danza ci si stupisce quando vediamo bambini di 12/15 anni imitare da un video (e riuscirci dannatamente bene) i campioni della danza.

Io stesso da piccolo mi trovavo a fare movimenti copiando il mio maestro! Alcuni mi riuscivano anche discretamente bene, il corpo eseguiva il movimento anche se il cervello non aveva capito niente di cosa fosse necessario per farlo.


Questa è la caratteristica più difficile da riportare in età adulta, perché la capacità di apprendere attraverso l’imitazione senza l’ausilio di una spiegazione logica si perde mano a mano con il passare degli anni.

Gli adulti nella maggior parte dei casi hanno bisogno di razionalizzare tutto, chiedendo spiegazioni e capendo perché un movimento debba essere fatto!

LA SFIDA FINALE

Giunti alla fine di questo articolo, voglio sfidarvi per vedere se vi deciderete ad applicare questi 3 segreti!

Quando notate difficoltà nell’apprendimento di una particolare tecnica o movimento provate in ordine a:

1- FAR SPARIRE IL SENSO DI FRUSTRAZIONE e comprendere che l’errore fa parte del processo di apprendimento.

2-CERCARE DI CANCELLARE L’ERRORE CON TANTI TENTATIVI ADATTANDOLI e perfezionandoli di volta in volta pensando in maniera libera e senza preconcetti, sempre aperti a nuove soluzioni.

3- TENTARE DI IMITARE LE GESTA CHE MOSTRA IL MAESTRO Non sto assolutamente dicendo di copiare il maestro o i professionisti di questo sport. Sto solo dicendo di emulare i movimenti che loro vi mostrano a riguardo dei vostri errori.

Fate dei video, guardateli, analizzateli e poi metteteli a confronto con i vostri, è un lavoro lungo ma vi darà tante soddisfazioni!

Se riuscirete a mettere in pratica questi tre punti, vi accorgerete che sarete più sicuri di voi, vi divertirete di più e riuscirete a sviluppare una conoscenza della danza sempre maggiore!

A presto e tornate a tuffarvi nell’archivioDanza.

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By |2017-12-26T13:01:10+00:0025 dicembre, 2017|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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