Le 3 fobie dei ballerini principianti, e come superarle.

<<I ragni? Le locuste? L’altitudine, il buio, la fine del mondo?>>

Tze… bazzecole, i ballerini principianti hanno problemi ben più importanti a cui pensare!
Nessuna cosa può incutere una paura così profonda come iniziare a ballare per le prime volte.

Vi giuro. Ci sono persone che i primi tempi di corso si ritrovano a puzzare come i mufloni selvatici perché sono così in tensione che sudano anche se devono solamente starti ad ascoltare.

MA DI COSA HANNO PAURA?

Questo articolo sarà un breve viaggio nei meandri più perversi e autolesionisti della mente umana, capiremo quali sono le principali preoccupazioni che affliggono questi poveri principianti e capiremo assieme se esiste una cura per poterli salvare.

Montate a bordo.

LE 3 FOBIE DEL PRINCIPIANTE

1 – Aver paura di esporsi in pubblico.

Quante volte al corso vi siete sentiti di dover dimostrare ai vostri “compagni di banco” che anche voi non siete ritardati?

Quante volte vi bloccate in sala da ballo perché c’è “tizio” che vi critica o il maestro che vi osserva?

Per ballare sereni dovete capire subito una cosa:

Quando ballate dovete concentrarvi solo su voi stessi e sulle vostre sensazioni, dovete fregarvene di chi vi guarda e cosa fanno le altre coppie.

Ballare è una sfida tra voi e il vostro corpo, gli altri non rientrano nel gioco.

Non siamo abituati spesso a trovarci sotto un potenziale giudizio altrui, e questo molte volte ci manda in crisi.

Quando balliamo è una sensazione ricorrente quella di sentirsi centinaia di occhi addosso che criticano, vi sentite come un arbitro al processo del lunedì…. Ma considerate una cosa:

In realtà nella maggior parte dei casi in quel momento come dicono a Roma:

<<non ve se’ngula nessuno>>

È tutto un gioco nella vostra mente.

Quindi è cosa fondamentale imparare a “isolarsi” e concentrarsi esclusivamente sul proprio corpo, ascoltandolo e cercando di controllarlo al massimo delle vostre possibilità, gli altri possono entrare nel gioco solamente se voi lo permettete!

2 – Rifiuto di provare cose nuove.

La paura di essere criticati porta a sua volta al desiderio di eseguire solo figure e passi che già si conoscono.

Appena il maestro propone una cosa nuova si scatena il tumulto:

<<È difficile, non siamo pronti, io sono duro, ho il ginocchio infiammato, io ho la prostata ecc..>>

Insomma, tutti con le giustificazioni più assurde elaborate con l’unico scopo di “giustificare” un eventuale e possibile errore.

Se questa cosa non avviene al corso con il maestro state tranquilli, avverrà sicuramente in sala da ballo.

Coppie che conoscono 12 figure ma in sala ballano solo tre passi base.

Perché?

Semplice, perché NON VOGLIONO SFIGURARE! Sempre convinti che tutta la sala si fermi a guardare loro che sbagliano un passo.

Quando una coppia inizia a ballare ed ha appreso le conoscenze base HA BISOGNO DI SBAGLIARE, proprio come un bambino piccolo quando scopre il mondo.

Se non sbaglia non fa esperienza e di conseguenza non impara.

3 – Timore di passare da deficiente con il maestro o con moglie (o marito)

Un’altra paura infondata è proprio quella di passare da “grulli” (come si dice a Firenze) se si commette durante la lezione qualche errore ripetuto.

Molte coppie che iniziano si scusano ogni passo che sbagliano, immaginate:

Partenza – errore – Scusami!
Partenza – un passo – errore – Scusami!
Partenza – due passi – errore – Scusami!

FANCULO! CHE CAZZO TI SCUSI CON ME?

Con il maestro DOVETE SBAGLIARE!

Il ruolo del maestro consiste proprio nell’analizzare e supportare gli sbagli dell’allievo, scusarvi ogni due passi è una cosa che vi paralizza e vi è completamente inutile.

Diverso è la paura di sfigurare con il partner.

Ad essere sincero in quel caso fate bene ad avere paura!!!

Nella mia carriera ho visto donne e uomini crudeli e spietati come dei carcerieri di Gulag Russi nei confronti del proprio partner.

<<sei di legno>>, <<sei dura>>, <<non capisci una sega>>, <<leva quei piedi dai co…..>>

Non sto esagerando, anzi, ho fatto anche un po’ di censura per non svelarvi tutti i linguaggi coloriti che ho sentito nella mia carriera di insegnamento.

Un atteggiamento a volte innato nel carattere di molte persone che non si accorgono di avere comportamenti ESTREMAMENTE CONTROPRODUCENTI, una situazione talmente complessa che mi prometto di approfondire successivamente in un articolo a parte.

Adesso ritorniamo a sconfiggere le nostre fobie.

PERCHÉ È DIFFICILE FARE COSE NUOVE?

Durante la nostra vita le azioni che noi compiamo sono per la maggior parte abitudinarie.

Ci alziamo, ci vestiamo, laviamo i denti, facciamo colazione, tutto sempre con il solito ordine. Così abbiamo dei “rituali” che ci accompagnano nella maggior parte delle nostre azioni quotidiane.

Guidare la macchina diventa una cosa abitudinaria, mangiare idem, il nostro cervello cerca di portare tutto ad un livello AUTOMATICO per RISPARMIARE ENERGIA.

È FACILE ESSERE CIÒ CHE SIAMO, BASTA LASCIARSI PILOTARE.

<<Amore in questa figura mi tiri!>>
<<Occhiataccia!>>

ZAC! Il piatto è servito….Litigata garantita!

Fare cose nuove, abituarsi a non soffrire gli occhi addosso, rispondere al partner in maniera diversa implica il dover disattivare il pilota automatico, e il nostro corpo ODIA disattivare il auto-pilota.

LA COMODA VITA NEL BOX

Tutti noi viviamo in una scatola.

Una scatola formata dai nostri ricordi, le nostre esperienze, le idee, le convinzioni e i nostri modi di fare.

È cosi comodo vivere e pensare dentro la scatola che essa nel tempo rischia di diventare una PRIGIONE (Sì, proprio come nei Gulag Russi di prima).

Immaginate di essere in viaggio in un paese esotico.

D’improvviso vi viene offerto di mangiare un pipistrello! Declinate l’offerta (per non uscire dal box).

Un vostro amico lo assaggia e vi riferisce che sa di pollo arrosto.

D’improvviso il pipistrello si avvicina alla vostra “sfera conosciuta” e siete anche voi tentati di assaggiarlo.

NEL BALLO FUNZIONA PROPRIO COSI’

Dovete andare a ballare un ballo in cui non siete sicuri al 100%? Rifiutate.

Dovete fare un saggio? Rifiutate.

Se d’improvviso un vostro amico accetta e va al saggio o impara un ballo nuovo…

VIA! Tutti lo seguono.

È una cosa naturale, PERCHÉ È COSI DIFFICILE USCIRE DAL BOX?

LE PERSONE PIÙ DEBOLI NON RIESCONO A FARLO SENZA UN AIUTO.

IL CAMBIAMENTO È SCOMODO

Quando cercherete di cambiare manderete il vostro “io” nel caos, e potete stare certi che questo “io” bastardo cercherà di farvi tornare sui vostri passi.

<<sono vecchio che vuoi che faccia a questa età>>

<<ho sempre fatto così, come faccio a cambiare>>


L’UNICA VERA VIA PER NON RIMANERE SCHIAVI E VITTIME DI NOI STESSI È IL CAMBIAMENTO E L’EVOLUZIONE.

Per cambiare è necessario AFFRONTARE LE PROPRIE PAURE E BATTERLE.

Questa è la ricetta che vi suggerisco per imparare a vincere le proprie paure.

Non datela vinta a quell’ego stronzetto che vuole stare gonfio a dormire nelle comodità!

Tirate fuori i coglioni e fate vedere che siete più forti, e vedrete che vi stupirete di come il vostro stato d’animo cambierà!

<<Colui che a 50 anni pensa come quando ne aveva 30, o è stolto o ha sprecato 20 anni di vita.>>

Tornate presto a tuffarvi nell’archivio danza.

 

>>>>>>>>>Vuoi vincere le tue paure?<<<<<<<<<<<<<<

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By |2017-09-18T09:48:35+00:0018 settembre, 2017|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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