Sei un ballerino e NON BALLI PER TUTTA L’ESTATE? Stai facendo la cosa giusta?

Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stess….ehm NO!

Ogni anno da metà giugno in poi si presenta precisa come la bolletta della luce la classica “fatica del ballerino”: persone che fino al 14 Giugno saltavano come cavallette impazzite e il 15 giugno sembrano da ricoverare.

Perché?

Cosa cambia dalla prima decina di Giugno alla fine? Le temperature? Gli impegni?

No, molte volte già a maggio abbiamo un bel caldo torrido.

Il cambiamento avviene solamente nella testa dei ballerini che “Siccome gliè estaeh” (come si dice qua a Firenze), NON SI PUÒ PIÙ BALLARE!

Ma è davvero così?

Andiamo a scoprirlo assieme…..

MAESTRI Vs BALLERINI

Una sfida eterna come quella Batman Vs Superman!

I maestri che da una parte supplicano gli allievi di non stare 3 mesi con i piedi “in umido” a Pinarella.

I ballerini che si sentono come delle Rockstar reduci da un tour mondiale in 5 continenti e 40 tappe.

Quali sono le motivazioni dei maestri?

I maestri SOLITAMENTE chiedono alla coppia di non interrompere il lavoro estivo per non compromettere il lavoro svolto durante l’anno, e per non compromettere il processo di apprendimento in vista della stagione successiva.

Si, lo so che lo pensate:

<< lo fanno solamente perché non vogliono perdere i soldi>>

Si, magari in molti casi può essere vero, in alcuni casi il maestro è solo un assetato di denaro a cui non interessa niente del progresso dei proprio ballerini.

Una coppia che studia anche nel periodo estivo porta un vantaggio al proprio maestro che sarà ben felice di supportarla al caldo di luglio.

Ma con un pizzico di intelligenza si arriva a comprendere che una buona gestione della pausa estiva porta molti vantaggi anche alla coppia di ballerini, forse anche più del denaro speso per effettuare una manciata di lezioni.

Quali sono invece le motivazioni dei ballerini?

Il caldo, la stanchezza dopo un anno di ballo, il bisogno di staccare il cervello….

Tutte cose sensate, ma la soluzione non è fuggire dalla propria scuola e non fare capolino fino a ottobre inoltrato. Per l’amor di dio, siete liberissimi di farlo, volevo solo ricordarvi una cosa:

COSA DESIDERATE VOI? IMPARARE A BALLARE GIUSTO?

Perché volete farlo come vi pare a voi? Poi magari vi lamentate anche che i miglioramenti stentano ad arrivare e non vi “sentite migliorare”.

Io farei una piccola riflessione!

Volete riposarvi? Certo! Dovete farlo….MA NEL MODO CORRETTO!

Quando dovete prendere un medicinale per ottenere risultati seguite la posologia indicata dal medico giusto? Così funziona anche nel ballo e nello sport!

DISTINGUIAMO I LIVELLI

Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione in base al livello di ballo:

SIETE PRINCIPIANTI?

Andate in vacanza tranquillamente per uno o due mesi, se vi scorderete qualcosa avrete modo di riprenderlo lentamente durante l’anno successivo, il vostro approccio con il ballo deve essere il più “comodo” possibile.

La mole di informazioni per un principiante non è altissima, quindi potete permettervi il lusso di staccare anche per un mese (se proprio siete sfaticati anche due).

SIETE INTERMEDI?

Andate in vacanza tranquilli, ma cercate almeno di non farla durare un’eternità!

Dopo un mese di stacco è l’ora di prendere le scarpette e riprendere i volteggi, perché un atleta intermedio ha già una mole di informazioni maggiore, di conseguenza necessità un po’ più di allenamento per riuscire a progredire.

SIETE COMPETITORI?

Scordatevi le vacanze…..

Scherzo… un atleta avanzato, ovvero che partecipa a competizioni (C, B, A indistintamente dalla classe) deve sapere bene a cosa va in contro “staccando” dal ballo per un mese o più.

Andiamo a vedere!

 

UNO STACCO DI 1 MESE COSA COMPORTA?

Stare per uno (o peggio 2) mesi a giocare a racchettoni a Ostia Lido può influenzare i progressi nell’apprendimento del ballo?

Lo so, vorreste sentirvi dire che una pausa di un mese è un toccasana perché vi permette di “staccare” di riposarvi ecc ecc…

Ma non è del tutto così!

 

1- La performance fisica già dopo 10/15 gg inizia a ridursi.

Ovvero i progressi sotto il punto di vista atletico che avete ottenuto durante l’anno iniziano a svanire già dopo due settimane.

Se provate a fare delle simulazioni di gara dopo 15 giorni di stop vedrete sicuramente che farete decisamente più fatica che prima della sosta a completare i balli.

In 1 o 2 mesi di stop la situazione diventa drammatica, dovrete ripartire a creare la vostra condizione atletica da ZERO, una cosa che richiede molto sacrificio e molto tempo.

MORALE: più state fermi, più durerete fatica a ripartire!

 

2- Il livello di coordinazione diminuisce già dopo 48h.

Il nostro corpo perde le “sensazioni” e la capacità di coordinarsi con precisione in un movimento sport/specifico già dopo 2/3 giorni di inattività.

Stare fermi due settimane priva l’atleta di quella precisione nei movimenti raggiunta con un allenamento costante, ma con poco sforzo la situazione tornerà alla normalità alla ripresa degli allenamenti.

Se invece si preferisce stare 60 giorni sotto l’ombrellone a Pinarella non dovete assolutamente meravigliarvi se al vostro ritorno NON VI RICORDATE PIÙ NULLA.

Con uno stop di 1 mese le capacità di coordinazione per eseguire i movimenti si riducono drasticamente, al vostro ritorno dovrete riprendere in mano molti dei concetti già dati per scontati e ritornerete al livello “base” (quello precedente alle vacanze) solamente qualche mese dopo.

 

Queste cose le dico io?

No, lo dicono i migliori preparatori e allenatori del mondo.

Ma da atleta fin da piccolo ho potuto constatare quanto questi concetti fossero veri, d’estate ho sempre preferito (quando ho potuto) mantenere l’allenamento il più costante possibile.

Riducendo i ritmi, ma non staccando mai per più di 10/15 gg, proprio per non perdere il feeling con il movimento.

La stessa cosa l’ho osservata da Insegnante.

Inizialmente volevo convincermi che anche stando fermi per 1 mese si potesse comunque mantenere il progresso della coppia costante, invece mi sono accorto negli anni che solamente con un lavoro costante si possono ottenere risultati certi e prevedibili.

MA IO SONO STRESSATO!!!

Lo so, d’estate tutti cerchiamo di allentare un po’ i ritmi di vita che abbiamo tenuto durante l’anno.

È una cosa lecita e giusta.

Non sono un nazista dell’allenamento che vi dice di non fermarvi neanche un giorno!

Siete in vacanza per una settimana?

Fottetevene del ballo e rilassatevi, non può altro che farvi bene!

Fate una vacanza di 15/20 giorni?

FATE BENE! Uno STOP dalle lezioni e dagli ALLENAMENTI INTENSI farà sicuramente bene alla vostra mente che avrà modo di rigenerarsi e essere più lucida alla ripresa delle danze!

Durante la vacanza avete 2 opzioni:

1- Potete decidere se fare uno SCARICO TOTALE (non nominare il ballo per tutta la vacanza).

2- Dopo i primi sette giorni prendersi una mezz’ora due o tre volte a settimana per ripassare assieme alla ballerina alcuni concetti lavorati in precedenza. SCARICO PARZIALE!

Una è la scelta giusta ed una quella sbagliata, a voi la scelta!

Partendo dal presupposto che chi balla lo fa perché è un appassionato di danza dovreste optare sicuramente per la seconda scelta!

Un appassionato di corsa usa le vacanze per praticare la propria attività con ancora più felicità, perché per un ballerino non dovrebbe essere la stessa cosa?

UNO SPACCATO DELLA REALTÀ ODIERNA

Attualmente nel mondo degli atleti avanzati, ovvero coloro che svolgono gare in qualsiasi classe, vedo una grande quantità di ignoranza.

Ignoranza nel senso buono del termine!

Molti competitori pensano di poter stare fermi uno o più mesi nel periodo estivo e poi potersi lamentare se a ottobre non sono all’altezza di reggere il confronto con altri avversari.

Cioè, veramente pensate che tutti i vostri avversari stiano 4/8 settimane a pettinare i ricci in spiaggia???

Vi do una cattiva notizia, il ballo si evolve e le “nuove leve” vengono su incazzate con il coltello tra i denti come Sylvester Stallone in Rambo!

Ci sono atleti di classe C o B3 che hanno capito come gestire i periodi di allenamento estivi meglio di coppie di classe A.

Attenzione, non significa che questi atleti siano scemi perché si allenano come dei pazzi anche ad agosto….

SI ALLENANO IN MODO INTELLIGENTE!

Ovvero con pochi allenamenti mirati sfruttano il mese di agosto per RILASSARSI E MANTENERE IL LIVELLO DI BALLO COSTANTE!

Nessuno nel mondo del BALLO COMPETITIVO al giorno d’oggi può permettersi di stare totalmente fermo un mese o più se vuole divertirsi e sperimentare una continuità del miglioramento anche in competizione.

Adesso lascio a voi l’ardua sentenza….oziare per un mese oppure optare per una strategia diversa???

A presto, tornate a tuffarvi nell’archiviodanza!

www.archiviodanza.com

Visita il nostro sito:

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By |2017-07-31T09:47:29+00:0031 luglio, 2017|Danza Argomenti Generali|2 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

2 Comments

  1. Luigi 31 Luglio 2017 at 14:59 - Reply

    Sono pienamente d’accodo!è dura ma bisogna mantenere la costanza per non perdere la capacità acquisita.

  2. Walter 3 Agosto 2017 at 12:11 - Reply

    Non posso che concordare.

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