LA DIFFERENZA DI ALTEZZA TRA CAVALIERE E DAMA: IL DOSSIER, scopri come risolvere i problemi. Parte 2

SNOCCIOLIAMO UN PO’ DI SOLUZIONI

Nella seconda parte di questo articolo vedremo come fare ad uscire dal lago di merda che vi ho descritto nella 1° parte.

Senza sapere le contromisure che possiamo prendere, sembra proprio che due partner con altezze differenti debbano assolutamente ballare tra atroci sofferenze, invece non è affatto così.

Analizziamo dettagliatamente tutti gli sporchi trucchi che dobbiamo usare, quando non vediamo il mondo dalla stessa altezza della nostra ballerina.

Venendo a conoscenza di queste tecniche, scoprirete come mettere a vostro agio il vostro partner e riuscire a creare un ballo più armonioso e attraente da vedere.

1-LA GRANDE BUFALA

Fin da quando ero piccolo ho sempre sentito dire alle ballerine con il compagno più alto:

<< non scendere perché altrimenti diventi troppo bassa>>.

Inizialmente mi sembrava che la cosa avesse un suo senso, ma man mano che passavano gli anni mi rendevo conto che questa “legge non scritta” era come la corazzata Potemkin….

UNA CAGATA PAZZESCA.

Chiediamo nuovamente aiuto al duo di SosDanza e vediamo le traiettorie del baricentro delle due parti della coppia.

Come potete notare i due centri creano un’oscillazione tipo “pendolo” durante il movimento. Due centri ben collegati creano una curva identica, senza mai perdersi di contatto.

Questo è dato dal movimento delle ginocchia del cavaliere coordinato a quelle della dama.

Quando la dama è più bassa, la posizione di partenza del ballerino può essere modificata portando il baricentro leggermente verso il basso, in modo da collegarsi alla ballerina in modo più efficiente. (vedere figura sotto)

Tolto questo piccolo accorgimento iniziale, le gambe dei due ballerini dovranno lavorare all’unisono, anche se per l’uomo (essendo più alto) il range di escursione della gamba sarà minore.
Immaginate adesso questa situazione paradossale:

– L’uomo ALTO deve scendere

– La DONNA dato che è bassa NON DEVE SCENDERE

Come potete vedere, con questa soluzione fantasiosa i due centri muovono in modo completamente differente.

DOMANDA: È POSSIBILE FARLO?

Certamente.

SI PUO’ FARE A PATTO DI ACCETTARE I TRE KG DI TRUCIOLI CHE I BALLERINI CREANO STROFINANDOSI TRA DI LORO.

Brutti marpioni, ditelo che è tutta una scusa per strusciarsi un po’ alla ballerina!

Scherzi a parte, credo proprio che la voglia di strusciarvi vi passerà immediatamente sentendo la fatica che si dura a ballare in questo modo.

Quindi ricapitolando, REGOLA NUMERO 1:

LA BALLERINA DEVE AVERE LA POSSIBILITÀ DI SCENDERE SULLE SUE GAMBE MENTRE BALLA.

IL SEGRETO DEL RANGE RIDOTTO

Un altro segreto che garantisce una miglior performance alla coppia con grossi dislivelli di altezza, è far utilizzare all’uomo un lavoro diverso di gambe.

Come abbiamo detto in precedenza, l’uomo necessita di una maggior flessione iniziale delle gambe per trovare un giusto posizionamento con la ballerina.

Durante il ballo, per mantenere questa condizione ideale è necessario che le ginocchia del cavaliere abbiano un’escursione ridotta rispetto a quella “normale”, solo cosi si può evitare di riportare i centri in una condizione di sbilanciamento.

Quindi dalla figura sotto possiamo capire:

POSIZIONE 1: durante l’elevazione si ha una distensione quasi completa delle ginocchia, se la ballerina non ha una statura simile alla vostra la solleverete, per dirla alla Moccia, “TRE METRI SOPRA IL CIELO”.

Con la differenza che lei alla fine non vi bacia, ma cerca di prendervi a schiaffi!

POSIZIONE 2: L’elevazione è creata usando ancor di più l’uso della caviglia, mentre le ginocchia si estendono in porzione minore rispetto alla “normalità”.
In questo caso riuscirete a mantenere i baricentri collegati durante tutto il movimento.
Ovviamente l’enfasi sul lavoro della caviglia richiede un bel controllo del piede, che va studiato e praticato.

3- COLLEGARE IL BARICENTRO AL RESTO DEL CORPO

Detta così sembra una cosa da astrofisica nucleare, in realtà è molto più semplice da capire di molte altre cose.

Innanzitutto questo “trucchetto” riguarda le ballerine, suvvia, aiutiamoli questi pover’uomini!

Cosa succede quando il “core” (già trattato in altri articoli sulla preparazione fisica) non è abbastanza compatto?

La schiena non riesce ad assorbire l’energia del ballerino che, essendo alto, avrà un centro di movimento più alto di quello della donna.

Nelle due figure sotto potete osservare la differenza tra avere un “core” compatto o rilassato.

“CORE” RILASSATO                 VS                   “CORE” COMPATTO

Ma vi dirò di più!

Avere un “centro” compatto e impostare bene il tronco (torace, scapole) garantirà un maggior collegamento anche alle braccia e alle gambe.

Ciò garantirà al ballerino una miglior guida, il che penso non vi faccia proprio un gran schifo!

4-NON FARSI INCASTRARE DALLE BRACCIA.

Siamo adesso giunti all’ultimo “Trik” da utilizzare in caso di grosse differenze di altezza tra cavaliere e dama.

Questo è un punto veramente importante perché riguarda una zona del corpo del cavaliere che, se mal gestita, vi farà apparire molto più goffi.

Ergo, in sala da ballo sarete criticati e in gara perderete una CAMIONATA DI VOTAZIONI.

Parliamo della posizione delle braccia con annesso posizionamento delle scapole.

Avere una ballerina più bassa porta a:

1-Portare la linea dei gomiti più in basso e in avanti.
2-Dover lavorare con una maggior inclinazione dell’avambraccio destro.

Se non si ha una buona mobilità del tratto scapolo/omerale (la spalla) si rischia di andare incontro ad una tale sacchettata di problemi che ne finirete travolti.

Vediamo con delle semplici immagini cosa comporta non saper usare bene le nostre braccia.

Con una bella dieta abbiamo fatto dimagrire il famoso omino nero di SosDanza… che adesso è pronto a mostrarci tutti i segreti delle spalle!

Nel primo “scheletrino” si può notare TUTTI GLI ERRORI. Per portare l’avambraccio in basso, la scapola si protrae in avanti e il gomito scivola in avanti.

PROBLEMA 1: Il torace si abbassa, i gomiti sono protratti in avanti. In poche parole:

“GOBBO DI NOTRE DAME”

PROBLEMA 2: abbandonare il corretto posizionamento delle scapole e dell’omero porta
dei conflitti all’interno della spalla, che a lungo andare vi creeranno
certamente dei grossi dolori.
SOLUZIONE:

Qui la faccenda si fa molto complicata.

Per posizionare l’avambraccio nel modo corretto, senza modificare gomiti e scapole, è necessario un mix di elementi.

1- fare esercizi di stretching per migliorare la mobilità di tutto il distretto.

2- Allenare anche gli innumerevoli muscoli ( di dorso e spalle) per garantire oltre alla
flessibilità anche una buona stabilità.

Saverio nella sezione preparazione atletica fornisce ottime dritte su come poter lavorare sulla vostra linea spalle/gomiti.

LA FINE DEL DOSSIER

Siamo giunti alla fine di questa indagine approfondita sulla differenza di altezza tra i due partner.

Spero che questa panoramica generale vi sia stata di aiuto, e sono sicuro che se proverete a mettere in pratica i trucchi di questa seconda parte, inizierete subito a rendervi conto delle differenze.

La vostra ballerina FINIRÀ DI BALLARE TUTTO IL BALLO APPESA AL SOFFITTO e smetterà di dirvi:

“Stai giù…”

“Stai giù…”

“Stai giù…”

Come fosse un orologio a cucù d’annata!
Io vi saluto e vi invito a continuare a tuffarvi in Archivioadanza!

Siete stanchi di non capirci assolutamente niente di come dovete ballare?

Allora è meglio che fate un salto su questo sito:

www.sosdanza.com

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By |2017-07-12T12:31:59+00:0010 luglio, 2017|Danza Argomenti Generali|2 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

2 Comments

  1. Moreli Sabrina 15 Luglio 2017 at 11:51 - Reply

    E se è il ballerino ad essere più basso?

    • Massimo 19 Luglio 2017 at 14:28 - Reply

      Per quanto riguarda gli accorgimenti dell’articolo si possono anche effettuare a parti inverse, ovvero la donna sta più flessa sulle gambe ed usa in modo maggiore le caviglie e l’uomo deve scendere nel modo corretto.

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