La Cultura Degli Alibi Nella Danza, eliminarla per ballare più sereni

 

Una delle cose che odio profondamente come insegnante, è quando vedo coppie che iniziano a scaricarsi le colpe a vicenda cercando mille motivazioni esterne a loro pur di giustificare un loro errore.

Per migliorare, soprattutto in uno sport di squadra, è FONDAMENTALE riuscire a mantenere uno stretto Focus su quello che stiamo facendo, cercando di eliminare e superare gli eventuali fattori di difficoltà esterni.

Essendo tifoso (ahimè) dell’Inter, qualche anno fa rimanevo sconcertato dalle dichiarazioni del suo allenatore.

Il tecnico in questione era Walter Mazzarri.

Ricordo che nelle conferenze post partita trovava una miriade di giustificazioni a prestazioni imbarazzanti dei suoi giocatori.

<<sai, la sosta ci ha appesantiti per il fuso orario>>
<<il terreno era scivoloso per il nostro calcio>>

<<in russia era troppo freddo>>
<<HANNO GIOCATO CON LA DIARREA>>
<<CI DANNO TROPPI CALCI D’ANGOLO A SFAVORE!!>>

Cazzo ma siete dei fottuti professionisti a livello mondiale!
Dovete essere dei carri armati e vi giustificate che avete perso perché 2 giocatori avevano la cagarella?

Cioè, al netto di tutte le difficoltà che quel pover’uomo ha affrontato per allenare l’Inter, è possibile che trovi sempre un Alibi per non assumersi o far assumere hai giocatori le loro responsabilità?

Può sembrare un concetto semplice, ma vi assicuro che anche nel ballo il 95% delle coppie non riesce a capire questo piccolo passaggio.

DIARIO DI UN ALLENAMENTO DI ORDINARIA FOLLIA

Vi giuro che a volte mi diverto ad osservare le coppie che si allenano da sole, e tutte le volte noto come sia facile scattare in determinati comportamenti alla ricerca dell’alibi perfetto.

La coppia parte, esegue una serie di figure e…… ZAC…. Ad un certo punto perdono l’equilibrio e si fermano.

E da quel punto in poi inizia il solito copione:

donna: <<sono cascata perché mi hai tirato con il gomito!>>
uomo: <<per forza, ti ho tirato perché il giro prima non hai spinto abbastanza per sorpassarmi!>>

donna:<<ci credo che non passavo, sei tutto moscio! Come faccio a capire dove vuoi andare!>>

A questo punto siamo a 2 a 1 per la donna, si crea una tensione enorme tra i due, non è stato detto niente di produttivo e siamo giunti quindi al famoso stallo alla messicana!

 

Le soluzioni a questo punto sono due:

1-Inizia la sparatoria e si finisce per litigare.

2-L’uomo (o la donna che sia) cerca di trovare altri alibi esterni alla coppia
  
    <<si scivola>>, <<mi fa male una gamba>>, <<c’era una coppia davanti>>, <<c’era il mio maestro a guardare>>, <<mi è morta ieri la tartaruga>>

Insomma, come potete notare in tutti e due i casi la coppia finisce per eseguire un allenamento non produttivo!

IMPARIAMO A PENSARE IN MODO DIVERSO

Il ballo è un’attività di completa SIMBIOSI tra i movimenti dell’uomo e quelli della donna.

Se al momento che si verifica un problema iniziamo a cercare alibi per i nostri errori, ci infiliamo in un lago di cacca dove potremo tranquillamente nuotare all’infinito.

Per evitare questo problema nel tempo sono giunto ad un unica conclusione:

Non dobbiamo accettare il “NON RIESCO” per cause non inerenti alla nostra persona.

Quindi:

-Senti che la ballerina ti impedisce un’azione?

Tu cerca di capire tutti i movimenti possibili da fare per rinforzare a tal punto la tua coordinazione. In modo da avere meno difficoltà ad eseguire il movimento anche se la ballerina non ti aiuta.

Successivamente il maestro correggerà anche l’azione della tua partner e allora volerai!

-Il tuo ballerino ti stritola con le braccia?

Non devi far altro che capire come migliorare la tua postura. In modo tale da avere più  forza e più compattezza e resistere il più possibile alle pulsioni omicide del vostro ballerino!

Quando il vostro ballerino imparerà a tirarvi meno, avrete una posizione compatta e leggera allo stesso tempo.
-Il tuo ballerino/a cala la postura facendoti venire il dubbio di averlo trovato nella
scatola del pongo?

Quante volte vedo passare coppie durante il ballo e sento la moglie che dice al marito (o viceversa):

<<Stai su con la posizione c***o! (più due o tre imprecazioni)>> 
Non è il momento di parlare. È inutile stressare il partner ogni due secondi. Cercate di migliorare la vostra forza nei piedi, la vostra postura e il vostro equilibrio in modo da diventare più autonomi e indipendenti possibile.

-Il pavimento è scivoloso?

Cioè davvero volete dare la colpa al pavimento per esser nato scivoloso?
Usate dei rimedi per non scivolare, allenatevi con il borotalco per abituarvi anche a condizioni di scarsa aderenza.

Ma per favore non date la colpa al piastrellista!

-La pista è piena di coppie?

Dato che non è possibile nella maggior parte dei casi allenarsi in solitudine, dato che in gara non potete dire alle altre coppie di ballare in un angolino della pista…

Vi consiglio di esercitarvi a ballare anche in condizioni di pista “piena”. Così vi abituerete a partire in diversi punti del vostro programma e imparerete anche in alcuni casi a scansare  gli avversari!

Potrei continuare per ore così, ma alla fine il ragionamento è semplice.

Ragionare in questi termini vi obbligherà a LAVORARE SU VOI STESSI e ad uscire dalle vostre abitudini, è molto difficile ma se volete smettere di avere litigi e discussioni questa è l’unica strada.

2 REGOLE PER CONCLUDERE

Cosa dobbiamo raggiungere quindi nei nostri allenamenti per evitare inutili discussioni e migliorare come persone e come atleti?

1-Quando Eseguiamo Un Ballo Di Fila… Guai A Chi Parla!

Durante un allenamento dove balliamo continuativamente oppure in gara, NESSUNO deve parlare per dire niente.

LO SO CHE SIETE FURBINI!

Dovete eliminare anche strizzatine di mano, spallucce e occhiatacce!

Perché altrimenti non state dicendo niente ma recapiterete un messaggio chiaro al vostro partner: <<sei un/una coglione/a>>.

2-Il bravo ballerino (la brava ballerina) è quello che risolve un’azione sbagliata del partner.

Facile riuscire a eseguire una figura in modo corretto quando le azioni della coppia sono ben bilanciate, il vero atleta però riesce a risolvere anche i movimenti dove non viene aiutato e ha molti fattori a sfavore!

QUINDI SMETTIAMO DI CERCARE ALIBI IN OGNI DOVE E LAVORIAMO SU NOI STESSI!

Tornate a tuffarvi nell’archivioDanza.

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By |2017-07-24T10:04:35+00:0017 luglio, 2017|Danza Argomenti Generali|3 Comments

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Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

3 Comments

  1. Fiorenzo 17 Luglio 2017 at 11:19 - Reply

    soprattutto per quieto vivere,quando si balla una linea d magari si perde l’equilibrio il mio consiglio è rifare la linea facendo una auto diagnosi certe volte bisogna anche lasciar andare un passaggio senza focalizzarsi troppo magari oggi non è giornata

  2. Giuseppe Fornari 19 Luglio 2017 at 9:50 - Reply

    Maestro condivido è la pura verità. Il ballerino deve guidare la dama, poi sarà il maestro a intervenire..

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