Balli ed hai problemi alle spalle? Leggi qua!

Molti ballerini, specialmente oltre i 40/50 anni soffrono di disturbi alle spalle.

Sia il ballerino che la ballerina sono costretti a ballare (almeno nelle danze standard e nei balli da sala) in una posizione diciamo “non molto fisiologica”.

Come potete vedere dalle immagini sotto, le braccia sia del cavaliere che della dama sono alzate (a 90° gradi rispetto al pavimento) fino all’altezza delle spalle.

Inoltre come se già non fosse sufficiente il cavaliere deve compiere un ulteriore sforzo, ovvero tenere l’avambraccio destro inclinato verso il pavimento (secondo l’altezza della ballerina).

 

Oltre alla postura non proprio naturale dobbiamo aggiungere vari elementi:

  1. Ogni coordinazione sbagliata dei due corpi porta stress alla connessione delle braccia
    tra cavaliere e dama.
  2. Il movimento, le rotazioni, i salti aggiungono ancora del “pepe” alla difficoltà di
    mantenimento della postura.
  3. La posa deve essere mantenuta durante i balli per un lungo periodo di tempo. Per
    rendere possibile tutto ciò si necessita di una buona dose di allenamento.

DISTURBO DEGLI ARTI SUPERIORI NEL BALLO

Il disturbo degli arti superiori nel ballo comprende una serie di sindromi caratterizzate da sovraccarico lavorativo che affligge i muscoli, i tendini e i nervi delle braccia e nella parte superiore della schiena del corpo umano.

La condizione accettata in medicina nella quale avviene si ha quando i muscoli in queste aree restano in tensione per un periodo di tempo molto lungo, a causa di posture sbagliate e/o movimenti ripetitivi.

Quindi nel ballo abbiamo tutti gli ingredienti giusti per far nascere il dolore alla spalla, specialmente se iniziamo da una condizione di partenza non proprio perfetta.

LE CAUSE

Il fattori scatenanti del dolore alla spalla nei ballerini sono i seguenti:

  • Stress da uso eccessivo e sovraccarico.
  • Stress dovuto ad un uso statico degli arti.
    Come sappiamo nelle danze standard le braccia lavorano costantemente in modo
    “ISOMETRICO” ovvero in contrazione ma senza movimento.

Questi due fattori creano a sua volta 2 principali problematiche:

  • Un uso eccessivo (specialmente in posizioni della spalla non naturali) porta ad un
    logoramento delle strutture muscolo tendinee. Se poi aggiungiamo il fatto che quando
    balliamo è molto difficile mantenere un’impostazione corretta (e quindi più salutare) il
    danno è servito.
  • Il lavoro isometrico comporta una piccola ma significativa ischemia vascolare ai muscoli,
    che non muovendosi e rimanendo contratti comprimono i vasi sanguigni facendo
    mancare sangue ai muscoli utilizzati.

LE PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI

La patologia più frequente è in genere la sindrome da conflitto sub acromiale, meglio conosciuta come “periartrite” che nei ballerini è molto più frequente di quanto si creda.

Frequentemente tra le patologie dell’arto superiore si trovano anche fastidiosissime epicondiliti (o gomito del tennista) e anche delle sindromi del tunnel carpale.

Ovviamente ci sono tutta una serie di patologie legate al rachide dorsale e cervicale visto l’uso importante che ne viene fatto durante l’attività.

COME RICONOSCERE I SINTOMI INIZIALI

Le patologie da sovraccarico degli arti superiori nel ballo hanno molti sintomi differenti che, soprattutto in coloro che praticano agonismo, devono essere riconosciuti e trattati il prima possibile per evitare che poi il sintomo diventi patologia.

Andiamo a vedere adesso quali sono i sintomi che fanno capolino quando la situazione inizia ad essere seria:

  1. Dolore ricorrente o dolenzia a collo, spalle, parte alta della schiena, polsi o mani anche
    a riposo.
  2. Formicolio, intorpidimento, mani fredde o perdita di sensibilità.
  3. Perdita di forza prensile, mancanza di resistenza, debolezza, affaticamento.
  4. I muscoli delle braccia e delle spalle appaiono duri e rigidi alla palpazione.
  5. Dolore o intorpidimento quando sdraiati a letto. Spesso nel primo stadio di patologie
    (anche serie) i pazienti pensano erroneamente di dormire sopra le braccia in posture
    scorrette fermando la circolazione.

I sintomi possono essere causati da zone apparentemente non collegate; ad esempio il torpore alle mani può esser causato da un nervo che è compresso vicino alla spalla.

Nelle fasi iniziali di una patologia un’area può essere in condizioni abbastanza cattive ma non causare dolore, a meno che non sia premuta (per cui palpatevi), o eventualmente anche sentirla debole tanto da far fatica ad eseguire un esercizio comune.
Dunque tutte le aree del tronco sono da considerare nel valutare una patologia da sovraccarico.

QUINDI:

  • Prestare attenzione al dolore e alla stanchezza. Smettere di fare certe figure o esercizi se
    avverte dolore persistente.
  • Fare attenzione alla postura che gli insegnanti vi consigliano e se viene un dolore capire
    subito da cosa può essere stato provocato ( scarpe nuove, posture scorrette, esercizi
    nuovi e più intensi ecc. ) e rivedere subito apportando le giuste correzioni.

IL RUOLO DELLO STRESS

Alcuni studi hanno correlato queste e altre patologie degli arti superiori con fattori psicologici e sociali in questo caso legati all’attività svolta.

Un disagio psicologico comporta un rischio doppio di dolore e aumenta la probabilità di infortunarsi in quanto si parte già da una condizione di muscolatura contratta e di non attenzione all’esecuzione del gesto.

Alcuni autori credono addirittura che lo STRESS SIA LA CAUSA PRINCIPALE, piuttosto che un fattore contribuente, di una grande parte dei sintomi dolorosi attribuiti di solito a situazioni biomeccaniche.

Infatti spesso si parla di SINDROME DI MIOSITE DA TENSIONE, un disturbo psicosomatico dovuto a stress continuato.

Infatti in certi casi si sono avuti grossi risultati terapeutici attraverso l’acquisizione di
una migliore consapevolezza del ruolo delle emozioni nel provocare i sintomi.
La tecnica è basata nell’accettare che l’inconscio usa il dolore per distogliere la persona dalle emozioni spiacevoli.

TERAPIA

Il paziente dovrebbe raccogliere tante più informazioni che può sul proprio disturbo.

La cura delle problematiche alle spalle non può avvenire esclusivamente per mezzo di medici specialistici ma richiede la partecipazione attiva del paziente (con esercizi appositi) per un periodo più o meno lungo.
Più il ballerino comprende e aiuta il terapeuta, più è probabile che il trattamento sia efficace.
Si deve considerare la cura anche come un trattamento polispecialistico dove l’osteopata si associa al posturologo e/o allo psicologo.
È anche probabile che ci sia bisogno di cessare per un certo periodo l’attività per
rendere più efficace la terapia ed evitare sgradevoli ricadute.

Ci sono svariati approcci terapeutici sia con ausilio di apparecchiature fisioterapiche sia manuali che posturali ma fondamentalmente le regole sono semplici:

  • Riconoscere il dolore e fermarsi in tempo.
  • Cercare la causa e parlarne con lo specialista; fare una diagnosi corretta del problema e di che cosa l’ha causato.
  • Curarsi appropriatamente senza aver paura di stare fermi un certo periodo.

Basta ascoltarsi bene e essere sempre consapevoli.

Al prossimo articolo.

Andrea Innocenti

 

Ndr.

Nelle prossime settimane Saverio ci aiuterà a capire meglio come allenarsi per riuscire a rinforzare e mobilitare questo delicato distretto, in modo da evitare di incorrere in fastidiosi e dolorosi stop.

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Osteopata dal lontano 1999, quando si parla della cura del fisico dello sportivo Andrea è il GOLD STANDARD, il "punto di riferimento" assoluto! Lavora con sportivi e squadre sportive in diverse discipline. Ideatore di un suo metodo di trattamento particolare. http://salvalatuaschiena.it/ http://hibisco.it/ http://www.andreainnocenti.eu/

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