Coaching, mental training: scopri come la PNL ti aiuta nello sport

Oggi con questo primo articolo voglio iniziare ad introdurre il coaching e il mental training come strumenti utili per gli sportivi,dilettanti e professionisti che siano, al fine di aumentare in modo effettivo ed efficace il loro livello di performance.

Grazie alla collaborazione che è nata con SOSDanza e il suo fondatore Massimo Meini, periodicamente ci ritroveremo su questo blog ad affrontare tematiche specifiche inerenti lo sport, la danza e gli strumenti di coaching più utili per tutti voi. Di volta in volta approfondiremo argomenti dei più vari, dalla bassa autostima prima di una competizione agli scontri all’interno della coppia che si riverberano poi durante una gara. E vedremo come poter evitare queste situazioni spiacevoli e di disagio “semplicemente” allenando il cervello e la mente a reagire in modo diverso agli imput che gli si presentano.

Quella che andremo a effettuare oggi, invece, sarà una panoramica più generale inerente alla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e alle strumentazioni tecniche che questa disciplina offre al coaching e al mental training per gli sportivi.

Ma prima di andare oltre, semplicemente mi voglio presentare. Mi occupo da ormai qualche anno di coaching e sviluppo personale: il mio lavoro è aiutare le persone a raggiungere il più alto livello di performance possibile in qualsiasi ambito della loro vita. Ho lavorato, e tutt’ora lavoro, con molti imprenditori per applicare il coaching ad i loro risultati di business e creare con loro le giuste strategie per il raggiungimento dei loro obiettivi; quando faccio questo mi occupo di quello che viene definito Business Coaching. Lavoro con le persone che hanno bisogno di un aiuto ed un supporto per superare situazioni di vita difficoltose, legate per esempio a problemi relazionali o sentimentali, cercando con loro di analizzare in modo sistematico la realtà delle cose e trovare una exit strategy meno traumatica; questo è quello che si chiama Life Coaching. Sostengo sportivi, sia individualmente sia in sport di squadra, per trovare la giusta motivazione prima di una gara o una partita importante, oppure li aiuto a ritrovare la necessaria autostima ed autoefficacia per aumentare così in modo esponenziale i loro livelli di performance; questo è lo Sport Coaching.

Nella vita, oltre a fare il coach, mi occupo di marketing e ho fondato MarketingSpecifico, società di consulenza che si occupa del marketing della tua azienda a 360 gradi (www.marketingspecifico.com)

Ecco, oggi voglio raccontarvi le basi imprescindibili di questa branca del coaching: il coaching per gli sportivi.

E questi saranno in breve i punti che andremo a vedere:

  • Come ottimizzare le performance sportive con la PNL
  • Imparare il riscaldamento mentale
  • Sviluppare obiettivi positivi
  • Creare strategie di preparazione efficaci

Nel prossimo articolo, oltre ad approfondire alcune tematiche affrontate in questo pezzo, analizzeremo poi una parte importante della preparazione mentale per lo sport. La parte che mi piace chiamare “Essere allenatori di se stessi”.

COME OTTIMIZZARE LE PERFORMANCE SPORTIVE CON LA PNL

La PNL utilizzata nello sport è utile a chiunque sia interessato, a migliorare il livello delle proprie performance sportive.: l’obiettivo della PNL nello sport, infatti, è aumentare ed implementare il livello di Performance dell’atleta.

Prima di inoltrarci nei meandri più specifici della PNL applicata allo sport, diamone prima una scorsa generale.
Richard Bandler e John Grinder, fondarono la PNL negli Stati Uniti, nei primi anni Settanta. Tale disciplina era basata sul «modellare» alcune persone dimostratesi molto efficienti nei propri settori e stabilire in che modo facessero ciò che riusciva loro così bene.

La definizione originale di PNL era «lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva».

Ognuno di noi ha un modello del mondo basato sui propri valori, sulle proprie convinzioni, sul proprio comportamento, sull’esperienza personale.
In ogni caso la concezione del mondo di ognuno è diversa: non esistono due persone che siano esattamente uguali, da tutti i punti di vista.
Perfino le persone che hanno condiviso la stessa esperienza l’avranno vissuta e la ricorderanno diversamente. Ciò è dovuto al fatto che le nostre risposte ad essi hanno un carattere individuale.

La PNL ha dimostrato che la nostra capacità di essere singolari e unici è senza limiti, e ci ha dato una struttura e un linguaggi per spiegarlo.

Un altro degli aspetti della PNL è «cosa sia reale». Tutti noi crediamo di conoscere la verità, quando la sperimentiamo e, naturalmente, abbiamo ragione, ma si tratta solo della nostra versione della realtà.
Lo sport ne è un meraviglioso esempio: come chiunque segua gli eventi sportivi può confermare, i tifosi di due squadre avversarie vedranno la partita in modo completamente diverso, la stessa identica cosa succede ai maestri e alle coppie nel mondo della danza.

Ognuno sta vivendo la stessa cosa, eppure sta vivendo un’esperienza diversa. Non è solo una questione di essere avversari con due opinioni differenti. Tifosi o maestri della stessa squadra/coppia dibatteranno e discuteranno senza fine i pregi delle performance dei singoli atleti e rievocheranno quanto è accaduto. In una partita di calcio i cronisti dei quotidiani possono descrivere, apparentemente un’altra partita, così anche chi ha visto la partita in televisione.

La soggettività dell’esperienza diventa ancora più palese quando sentite i ballerini e i coach discutere gli avvenimenti chiave, dopo la gara. Un ballo viene visto e descritto da ognuno in un modo completamente diverso. Spesso, più le possibilità sono dubbie, più le persone sono sicure dell’attendibilità della propria versione, che è basata sul loro modello del mondo.

La PNL riguarda il raggiungimento di livelli di performance e di soddisfazione più alti, posto che si rimanga, allo stesso tempo, completamente fedeli a se stessi e, possibilmente, agli altri.

“Non vincerai, se arriverai secondo”

Se il vostro obiettivo è migliorare la vostra performance è necessario che siate consapevoli di alcuni punti fondamentali:

  • Impegnatevi a mettere in pratica gli esercizi e le tecniche per un determinato periodo di tempo
  • Esercitatevi regolarmente, se possibile quotidianamente
  • Esercitatevi sia fisicamente che mentalmente
  • Lavorate su un aspetto specifico del vostro sport, oppure esercitatevi scegliendo una tecnica che vi sembri sensata e divertente da provare
  • Scegliete solo alcuni aspetti su cui lavorare. Esercitatevi regolarmente su uno o due di essi per un certo periodo; poi passate a provarne di nuovi
  • Sospendete il giudizio, evitando la trappola di applicare la logica o un preconcetto intellettuale a una nuova tecnica. Concedetele, invece, una prova, create uno slancio iniziale, misurate i risultati e poi continuate ad andare avanti. Ricordati che queste tecniche sono generative: più le usate e più vi risulteranno facili e vi porteranno al successo, nello stesso momento in cui entrano a far parte del vostro repertorio di abitudini
  • Evitate di dirvi cose come “non sono abbastanza bravo” oppure “è troppo difficile per me”o ancora “non riesco a capirlo”. Sicuramente diventeranno delle profezie che si auto avverano: inconsciamente faremo in modo che diventino reali per noi
  • Evitate di sottoporvi a pressioni eccessive. Gli esercizi e le tecniche proposte dovrebbero essere divertenti!

Queste sono solo alcune delle cose su cui porre attenzione e a cui applicare alcune tecniche di PNL, che via via andremo ad analizzare e a vedere più da vicino nelle prossime righe e nei prossimi articoli: parleremo presto di visualizzazione e ancoraggio.

IMPARARE IL RISCALDAMENTO MENTALE

I benefici del riscaldamento sono ben noti. Preparare e predisporre il corpo a ciò che seguirà è essenziale per assicurarsi un buon livello di performance sin dall’inizio.

Analoghe considerazioni riguardano il riscaldamento mentale.
Il punto chiave di questo processo è l’abilità di visualizzare o di creare immagini. È stato dimostrato che più elevato è il livello dello sportivo, maggiore è il potenziale beneficio che si ottiene con l’utilizzo della visualizzazione e del riscaldamento mentale.
È consigliato effettuare il riscaldamento mentale direttamente sul luogo dove si svolgerà la competizione.

Nel prepararvi al riscaldamento mentale, prendete in considerazione questi fattori:

  • I vostri obiettivi per l’evento sportivo in questione
  • Come intendete raggiungere i vostri obiettivi
  • L’atteggiamento nei riguardi di voi stessi
  • L’atteggiamento nei riguardi delle persone che vi circondano
  • L’atteggiamento nei riguardi della squadra a cui appartenete
  • Il luogo in cui si svolgerà l’evento

Includete queste attività nel vostro riscaldamento mentale: sono concepite per aiutarvi a sperimentare i vostri sensi.

1) Creare l’ambiente

  • Trovate un luogo in cui sedervi comodamente. Non sdraiatevi, potreste addormentarvi. Respirate profondamente, lentamente e regolarmente e chiudete gli occhi. Assicuratevi che tutto il vostro corpo sia rilassato, quindi cominciate…
  • Immaginate di sedere sulla spiaggia mentre guardate il mare. Notate il movimento delle onde, udite il rumore e sentite la compattezza della sabbia.
  • Richiamate alla mente i volti delle persone amate. Udite il suono delle loro voci. Sentite che effetto vi fanno, assaporate le sensazioni piacevoli.
  • Ricordate l’ultimo pranzo che avete gustato. Assaporate il gusto del cibo e ricordatene il profumo.
  • Immaginate di essere sotto la doccia. Sentite il tocco dell’acqua. Indossate mentalmente i vostri vestiti.
  • Ricordate uno dei vostri brani musicali preferiti. Sperimentate come vi sentite, vedete le immagini che crea.
  • Ricordate una vostra performance particolarmente buona, preferibilmente nel vostro sport.
  • Osservate e godetevi il modo in cui rispondete a questo processo.

Un’altra attività importante della PNL nello sport prevede la conoscenza dei concetti di «associazione» e «dissociazione».

Associazione significa essere dentro la vostra esperienza e del vostro corpo, guardando attraverso i vostri occhi.
Dissociazione significa trovarsi al di fuori della vostra esperienza e del vostro corpo, guardando voi stessi come in uno schermo, provando un senso di distacco o separazione.

L’abilità di muoversi tra l’essere associati e l’essere dissociati è una capacità estremamente utile, che ciascuno di noi possiede naturalmente.

Molti sportivi usano l’associazione e la dissociazione per affrontare gli avvenimenti passati: normalmente le emozioni che accompagnano lo stato dissociato sono più distaccate, impersonali e più facili da gestire. Ciò favorisce un’analisi più razionale. Analogamente, l’abilità di essere associati, ossia completamente dentro e in sintonia con se stessi, è estremamente importante ed efficace, anche in vista di qualsiasi performance sportiva.

2) Attività per il riscaldamento mentale

  • Create un’immagine di voi stessi mentre praticate il vostro sport
  • Guardate voi stessi mentre praticate quello sport, osservando ciò che state facendo bene
  • Al momento che vi sembra appropriato, entrate nel «voi» che sta eseguendo un’ottima performance. Diventate consapevoli di tutto quello che è associato all’ottima performance e ancorate la sensazione

3) Attività per lo stato di consapevolezza dell’atleta

  • Questa è una tecnica utilizzata spesso dai trainer e dai coach, per creare uno stato di consapevolezza amplificato
  • Mettetevi in piedi, ad un’estremità dal campo di gioco e focalizzatevi su uno specifico oggetto
  • Allargate la vostra visione e la vostra consapevolezza ai due angoli opposti di fronte a voi, notando tutto quello che entra a far parte del vostro campo visivo
  • Ora allargate la vostra consapevolezza lungo i bordi del campo
  • Portate la vostra consapevolezza allargata dietro di voi. Soffermatevi sulle vostre sensazioni, abituatevi al modo in cui vi fa sentire questo stato
  • Ripetete cinque o sei volte, in modo appropriato

Come molte attività basate sulla PNL, anche questa potrebbe apparire piuttosto strana, messa per iscritto. Potrebbe anche dare l’impressione di richiedere molto tempo. In realtà, si esegue piuttosto rapidamente ed è facile da mettere in atto.

Molti sportivi, applicano il riscaldamento mentale al vero e proprio processo di riscaldamento fisico. In altre parole, costoro praticano mentalmente la routine e i rituali del riscaldamento fisico, prima che questo abbia luogo, e questo fa parte del loro normale processo di preparazione.

Le attività di caricamento psicologico sono utilizzate per incrementare il livello di attivazione e dinamismo in un momento specifico o nel corso di un particolare evento; ad esempio nel rugby prima dell’inizio della partita, o un pesista prima di un sollevamento.
Un altro utilizzo specifico del caricamento psicologico si rende necessario quando, a livello individuale o di squadra, si instaura l’erronea convinzione di avere la vittoria in pugno.

Senza il caricamento psicologico, potrebbe verificarsi uno «scaricamento», per effetto del quale la concentrazione, il livello di adrenalina e l’attenzione abituali non si manifestano e l’individuo o la squadra stenta a giocare secondo il proprio standard, rischiando perfino di perdere.
Se utilizzato in maniera appropriata, il caricamento psicologico assume un’importanza vitale nell’approccio mentale dello sportivo. Se viene usato indiscriminatamente, può inibire la performance, o può addirittura comprometterla.

Basandovi sul ricordo delle vostre performance, dovreste sapere quel è la vostra condizione e come vi sentite quando siete definitivamente pronti a iniziare qualcosa.
Entrate in quello stato di preparazione, in modo totalmente associato. Notate esattamente la sensazione che vi dà, mentalmente e fisicamente.
Ora imprigionate quella sensazione in una parola, in un’immagine o in uno stimolo fisico. In futuro, usate quella parola, quell’immagine o quello stimolo fisico ogniqualvolta abbiate bisogno di caricarvi psicologicamente.

Utilizzate le tecniche per caricarvi psicologicamente lontano dai campi di gara, a casa, al lavoro, nel tempo libero. L’importante è fare in modo che il vostro corpo e la vostra mente comprendano, riconoscano e siano in grado di creare il loro livello di carica ottimale. Non stupitevi se gli altri notano il mutamento del vostro stato, poiché spesso i segni del cambiamento sono molto evidenti.

SVILUPPARE OBIETTIVI POSITIVI

Porsi degli obiettivi e mirare ad essi: è ormai necessario considerarli come aspetti cruciali nel miglioramento della performance sportiva.
La PNL, ha elaborato un modello semplice, ma potente, per definire e raggiungere tali obiettivi.
Il processo per ottenere un risultato sportivo è quello che segue:

  • Dichiarate il vostro obiettivo in termini positivi
  • Il risultato deve essere sotto il vostro controllo. Molte persone mirano ad un obiettivo che, in realtà, si trova al di fuori della loro sfera d’influenza o del loro controllo
  • Il risultato deve essere specifico. Alcuni sportivi aspirano a risultati troppo vaghi
  • Cercare di capire in base a quali prove sarete certi di aver raggiunto il vostro obiettivo
  • Siate molto specifici riguardo a questo aspetto
  • Il risultato deve essere ecologico. In PNL ciò significa che deve trattarsi di un risultato onorevole e onesto, sia nei confronti di voi stessi che degli altri
  • Cominciate immediatamente. Può sembrare ovvio, ma è sorprendente quanti sportivi dicano di volere che accada qualcosa, per non essendo veramente disposti ad iniziare

Avendo mostrato il processo per dare forma a risultati realistici, vale la pena soffermarsi brevemente sul perché essi siano così importanti.

Alcune ricerche hanno dimostrato che stabilire dei risultati nello sport, nella maggior parte dei casi, funziona. Uno dei motivi è che stabilire un risultato vi renderà più focalizzati e produttivi, più inclini a fare ciò che è necessario per conseguirlo. In più, a patto che abbiate stabilito voi stessi il risultato, vi impegnerete maggiormente per raggiungerlo.

Questo ci porta alla distinzione tra orientamento al risultato e orientamento alla performance. In termini di psicologia dello sport, l’orientamento al risultato riguarda la vittoria o la sconfitta, piuttosto che il modo in cui il risultato viene conseguito. L’orientamento alla performance è basato sul come, ossia sulla qualità della performance, piuttosto che sul risultato specifico. Questa distinzione potrebbe sembrare bizzarra, ma è importante. Focalizzarsi solamente sul risultato può avere, come effetto, che i mezzi di conseguimento vengano trascurati e, di conseguenza, non vengano migliorati, in previsione di un futuro avversario più forte.

Secondo Locke, Shaw, Saari e Latham (1991), gli obiettivi hanno quattro vantaggi: creano attenzione focalizzata; creano energia; creano, a lungo termine, anche la volontà di continuare ad andare avanti; creano l’opportunità per un nuovo apprendimento.

Gli obiettivi aiutano anche ad acquisire quella che Stephen Covey chiama «respons-abilità», ossia l’abilità che ognuno di noi ha di rispondere agli eventi controllando le proprie reazioni.

CREARE STRATEGIE DI PREPARAZIONE EFFICACI

Al giorno d’oggi sembra quasi superfluo sottolineare il fatto che gli sportivi dovrebbero impiegare la loro energia – fisica e mentale – sia nella preparazione che nell’evento agonistico vero e proprio. D’altra parte, l’importanza della preparazione è stata comunemente riconosciuta solo di recente. Ancora oggi, alcuni sportivi pensano che la preparazione richieda solamente un riscaldamento fisico e, per sentirsi più sicuri, un po’ di preparazione psicologica. Altri, tuttavia, sono ben consapevoli dei pericoli di questo approccio limitato.

Terry Orlick mostra l’equilibrio dei fattori chiave in un modo interessante:
Performance = Preparazione Fisica + Abilità Tecnica + Preparazione Psicologica

Potrebbe sembrare strano, ma è necessario creare anche delle strategie di preparazione efficaci. Per poterlo fare, cominciate ponendovi queste domande:

  1. Qual è il risultato che desidero raggiungere attraverso la preparazione?
  2. Cosa dice questo risultato di me in quanto sportivo, delle mie convinzioni, dei miei punti di forza, delle mie debolezze etc.?
  3. Come saprò di aver raggiunto quel risultato?
  4. Su quali specifiche tecniche voglio lavorare nell’ambito della mia preparazione?
  5. Dovrei tenere una lista scritta dei mie risultati e dei miei progressi? Se sì, questa lista dovrebbe essere aggiornata periodicamente.
  6. Come mi ricompenserò, quando la mia preparazione avrà determinato il risultato previsto?

Attività

  • Affermazioni: usate singole parole o una breve frase per prepararvi ad agire
  • Focalizzare l’attenzione. Per prepararsi efficacemente bisogna tener presente che occhi che vagano significano una mente che vaga, una mente che incoraggia l’intrusione di fattori di interferenza. Concentrate la vostra attenzione attraverso la visualizzazione (perciò focalizzando internamente, dentro la vostra mente), o focalizzandovi su un determinato oggetto o su una persona. Eliminate tutte le altre distrazioni visive e gli altri suoni
  • Usare la distrazione. Invece di focalizzare un’attenzione nervosa o negativa sulla partita imminente, deviate e allargate la vostra attenzione facendo qualcos’altro.
  • Ascoltate della musica rilassante con gli auricolari o fate qualsiasi altra cosa che distolga la vostra mente dalla partita
  • Spezzettare i risultati. Se l’obiettivo o il risultato che avete stabilito sembra troppo grande o difficile, suddividetelo in tappe più realistiche e fattibili. Ciò vi aiuterà ad ottenere una parte di successo più velocemente e facilmente e vi spingerà a conseguirne ancora.
  • Rilassamento. Molti grandi sportivi hanno la sorprendente abilità di «staccare la spina» poco prima di un evento importante. Molte figure importanti di diversi sport erano soliti addormentarsi prima delle competizioni, ma per alcuni questo può risultare irritante, più che rilassante. Infatti vi sono anche molti esercizi di rilassamento in modo tale da evitare che il sonno sopraggiunga.
  • Studiare l’ambiente. Significa prendere confidenza con lo stadio, il campo o il perimetro di gioco. In più, quando si gioca fuori casa, può essere molto utile familiarizzare con gli spogliatoi, il luogo in cui vi siederete e vi cambierete e quello in cui si trovano i servizi igienici
  • Sviluppare rituali e abitudini positive
    Esiste una differenza tra un rituale e una superstizione. Usati adeguatamente, i rituali e le abitudini sono fattori importantissimi per una preparazione efficace. La tecnica dell’ancoraggio della PNL è un modo per svilupparli correttamente.

Insomma, la prima parte del nostro lavoro è giunta al termine.
Nel prossimo articolo affronteremo da vicino le strategie e le tecniche per “Essere allenatori di se stessi” e quindi impareremo a gestire lo stress, usare tecniche di rilassamento, creare ricompense interiori e allontanare le convinzioni autolimitanti

Se gli argomenti trattati ti sono interessati, vuoi approfondire la tematica del coaching (per lo sport ma non solo), segui anche il mio blog www.theblogmarketing.com

Commenti

commenti

By |2017-04-24T09:01:56+00:0018 aprile, 2017|Preparazione mentale alla danza|0 Comments

About the Author:

Ideatore e co-fondatore del marchio MarketingSpecifico. Esperto di comunicazione efficace e persuasiva, coaching e PNL, si occupa da tempo di molte tematiche collegate alla comunicazione in tutte le sue forme ed espressioni.

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.