Scopri l’ingrediente segreto per evitare di litigare con il partner nel ballo parte 2

PARTE 2° IL METODO RAZIONALE

Per elaborare un vostro Metodo anti-lite “fatto in casa” vi consiglio di partire da un massimo di 3-4 figure, concentrarsi su quelle e solo dopo espandere il piano anche nel resto del ballo.

Così facendo, le varianti saranno sicuramente più controllabili.

Con l’aiuto del vostro maestro, dovete prendere la figura dove avete più litigi ed iniziare a stabilire una scaletta di AZIONI PRIORITARIE per mantenere la stabilità della coppia, ripetendo il lavoro sia per il ballerino che per la ballerina.

Inizialmente si partirà da concetti più basilari, poi mano a mano che le sensazioni della coppia diventano più precise e si evolvono si andrà nello specifico.

Il Metodo deve aggiornarsi come i contenuti, in base ai progressi della coppia.

QUALI SONO I VANTAGGI?

  • imparerete a percepire se il vostro corpo crea le giuste azioni;
  • imparerete a capire la relazione causa/effetto dei vostri movimenti sul partner;
  • capirete quali azioni necessitano maggior attenzione;
  • inizialmente sposterete l’attenzione su voi stessi invece che sul partner;
  • in caso di difficoltà non inizierete a parlare a vanvera. Anzi, ogni componente della coppia si ricorderà quali sono le azioni a cui deve prestare attenzione.


    Questo metodo è efficace anche per imparare ad accettare di buon grado le correzioni da parte del partner, che solitamente vengono viste come il fumo negli occhi.

    Col tempo e approfondendo il metodo la coppia inizierà a parlare lo stesso linguaggio, evitando discussioni e sprechi di tempo.

È COSI SEMPLICE?

Non è semplice un cazzo!

Non siamo qui a raccontare favole.

Elaborare questo piano è solo l’inizio. Per riuscire a non discutere mai dovete diventare esperti nell’usare questo metodo, riuscendo ad affinarlo alle caratteristiche e al livello tecnico della vostra coppia in quel preciso momento.

Ci vuole tempo, pazienza e dedizione.

Ma quando arriverete ad avanzare una richiesta al vostro partner e sentirete le parole magiche:

<<ok, cerco di migliorare questa azione>> non crederete hai vostri orecchi!

Ma voglio darvi un ulteriore aiuto!

Nell’ultima parte di questo articolo troverete un breve esempio di come costruire questo metodo.

Un piccolo schema che potete riempire anche con i consigli che vi vengono dati a lezione (dando per scontato che il vostro insegnamento segua una logica). In modo da poter raggiungere due obbiettivi insieme.

  • Avete strumenti per non litigare;
  • Riuscirete a costruire un riassunto delle cose che vi vengono dette a lezione in una determinata figura.

Se dopo questo articolo non prendete carta e penna e create il vostro schema personale è un buon segno che in fondo in fondo….

Andare a ballare per litigare a voi un po’ piace!!!

COME COSTRUIRE LE BASI PER INIZIARE A CREARE UN METODO ANTI-LITE

Per riuscire a creare un giusto schema anti-litigio dovete in ordine:

  • decidere quale figura vi crea più litigi e partire da quella;
  • fare una breve lista delle correzioni che vengono fatte a lezione;
  • stabilire le azioni che hanno priorità e prendere le prime 3 azioni reputate fondamentali.

Ovviamente io do per scontato che le correzioni delle lezioni sono utili e momentaneamente riescano a risolvervi i vari problemi, dato che in base al beneficio che percepite da esse dovrete stilare la vostra classifica.

Facciamo un esempio pratico analizzando una delle figure più comuni, riferendosi ad una coppia di livello medio che balla da almeno 2-4 anni.

IL GIRO SPIN

AZIONI UOMO

  • Movimento corretto del piede
    in diagonale sx.
  • Attenzione a non ruotare parte superiore.
  • Movimento corpo in avanti sul n°2 in elevazione.

AZIONI DONNA

  • Movimento deciso del corpo sul n°1
  • Mantenere l’impostazione della schiena per evitare di finire all’interno del giro.
  • Mantenere l’elevazione e l’esterno sul n°2

NOTARE BENE !!!

Queste azioni sono completamente interdipendenti.
Se l’uomo non muove bene indietro (punto1), la donna non riuscirà ad eseguire bene i suoi movimenti (punto 1-2).

DONNE NON FESTEGGIATE…
Se la donna non esegue bene il movimento in avanti costringerà l’uomo a sbagliare il punto 1 e 2.
Quando vi renderete finalmente conto che le vostre azioni sono completamente interdipendenti capirete finalmente che non ha senso scaricare tutte le colpe sul partner ed inizierete a COLLABORARE.
Collaborare dando ancora più attenzione ai propri movimenti al fine di aiutare il partner.
Collaborare riuscendo anche ad aiutare il partner a perfezionare le sue azioni.

Quando arriverete a provare questa situazione in allenamento avrete sicuramente messo IL TURBO AL VOSTRO MIGLIORAMENTO.
Uscirete dalla mentalità del ballerino medio che si ripete:
<< io so’bravoh, è la mia ballerin’ pesa come nu carrrello della scpesa>>
<<anto, se tu non mi vuoi guida per bene io come faccio a ballare>>.

SI MA…. C’E’ UN PROBLEMA

L’insegnamento del ballo ancora ai giorni nostri è visto come una cosa da villaggio vacanza.

Il sig. Freddi Asterio

Il signor Freddi Asterio, professione gelataio nei mesi estivi mette sul il costume da supereroe e diventa insegnante di ballo con lo scopo di insegnare i passettini e portarsi a letto qualche donna.
Purtroppo a livello locale è proprio così, pensionati che dopo aver ballato 2 anni aprono il loro corso dove insegnano esclusivamente quello che è stato insegnato a loro (che non può andar bene per tutti).
Questi ciarlatani costruiscono coppie che della vera essenza del ballo non hanno capito proprio una mazza e dopo 2 anni di illusioni aprono gli occhi e si trovano a cominciare tutto dal principio con annesse difficoltà.

Successivamente la coppia ha molta fretta di migliorare, il maestro vuole portarla in alto, c’è sempre la smania da risultato. Così si finisce sempre per non dare alle coppie le giuste basi.
Una coppia senza le giuste basi è una coppia che per imparare a collaborare farà moolta più fatica di una coppia cresciuta regolarmente.

IN FINALE

Questo argomento è proprio un lago di M***** e preferisco affrontarlo in un articolo dove andremo a fondo della questione, in modo che sia chi deve cominciare a ballare sia chi già balla può avere degli strumenti validi per stare alla larga dai vari Freddi Asteri del loro paese.

Questo argomento sarà sicuramente ripreso in futuro approfondendo anche gli aspetti psicologici con l’aiuto di esperti del settore.

Alla prossima tornate a tuffarvi nell’Archiviodanza.

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By |2017-04-24T09:01:16+00:0027 marzo, 2017|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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