Indiana Jones del ballo vi da la mappa per trovare il metodo d’insegnamento ideale

Se chiedete ad un ballerino principiante se è contento del posto dove impara a ballare sicuramente vi risponderà entusiasticamente:

<<certamente, sono bravissimi, imparo un casino, mi diverto abbestia!>>

La musica cambia invece se la stessa domanda viene fatta allo stesso ballerino 5 anni dopo.

La risposta nel 70% dei casi sarà:

<<zitto va, non mi dire niente che ho sprecato una marea di tempo>>

PERCHÉ?

Semplice, quando non si è esperti “TUTTO FA BRODO”.

Anche un corsetto fatto da un improvvisato può essere divertente e può insegnare qualche passo.

Successivamente quando si prosegue nell’apprendimento le lacune vengono fuori, i miglioramenti tardano ad arrivare e l’insegnamento inizia a diventare insoddisfacente.

Dopo un po’ di tempo ancora ci si rende conto che non ci avevano insegnato le cose nel modo corretto, partendo dalle giuste fondamenta e con i giusti principi.

Ergo, abbiamo buttato nel cesso GLI ANNI MIGLIORI PER QUANTO CONCERNE IL CREARE LE BASI MOTORIE PER UNA COPPIA.

I “VIZI” che accumulerete senza un buon metodo di insegnamento saranno molto ostici da eliminare in futuro.

Come fa un principiante a sapere “cosa” e “come” deve imparare?

Semplice, non può! Non può capirlo da solo… almeno che non accetti il rischio di sbagliare svariate volte.

In questo articolo stileremo una sorta di mappa che vi permetterà di individuare se un corso di ballo ha delle buone caratteristiche.

Grazie ad anni di esperienza vi indicherò quali sono i fattori principali da ricercare quando ci approcciamo al ballo.

Ecco a voi i fantastici 4 dell’apprendimento!

1 PIANIFICAZIONE

Il corso deve avere una rotazione dei balli da studiare ben programmata.

Dall’inizio dell’anno scolastico dobbiamo sapere con che frequenza sarà studiato un ballo, in modo da abituare le coppie a fare più balli sin dal principio e obbligarle anche ad un minimo di RIPASSO una volta giunti a casa.

Non sono un Nazista dell’ordine, in casi particolari la programmazione potrà essere rivista per ottenere determinati scopi.

Ma niente deve essere lasciato al caso!

Scordatevi il corso dove voi arrivate e decidete il ballo che l’insegnante deve fare la sera stessa.

2 PROGRAMMAZIONE TECNICA, MIRATA E LOGICA

Nella maggior parte dei corsi improvvisati le correzioni tecniche non hanno alcun senso logico.

Il tutto si basa sull’umore dell’insegnante. Oggi mi va di correggere i piedi, domani vi cambio le figure, la settimana prossima chi lo sa.

No, non funziona così!

La programmazione tecnica è una fase importantissima per la crescita di una coppia. L’insegnante deve sapere cosa andare a correggere e con che ordine di tempo.

Il ballo è una disciplina che si compone da migliaia di conoscenze.

SAPERE IN CHE ORDINE AFFRONTARLE PER MASSIMIZZARE LA CRESCITA E’ CAPACITA ESCLUSIVA DEI GRANDI MAESTRI!

Ovviamente la programmazione andrà poi adattata leggermente in base alla coppia su cui deve essere applicata, ognuno di noi è diverso ed ha caratteristiche peculiari!

In alcuni casi si deve lavorare più tempo su un determinato particolare, in altri invece si può procedere direttamente al lavoro successivo.

PENSATE DAVVERO CHE UNA PERSONA CHE NON E’ UN ESPERTO DEL SETTORE POSSA RIUSCIRE A FARE UNA COSA DEL GENERE?

3 STABILITA DELL’INSEGNANTE

Il maestro è colui che dovrà accompagnarvi nel BRUTTO E CATTIVO mondo del ballo!

Ricopre un ruolo di “padre” per le neonate coppie.

Per questo deve avere a mio avviso delle doti imprescindibili.

-Grandi conoscenze del ballo.

Sembra una cosa scontata, ma nel mondo della danza per principianti vi posso giurare
che non è cosi.

-Capacità di adattare le conoscenze sulle coppie.

Oltre a conoscere a fondo le tecniche e i movimenti deve riuscire anche ad adattarli in
base alle caratteristiche uniche di ognuno di noi.

Alcuni concetti (non basilari ovviamente) che possono aiutare a migliorare una coppia
possono creare problemi se riportato su una partnership diversa.

-Intuire le doti e le debolezze di una coppia e del singolo.

Per ottenere il massimo dal proprio allievo è necessario essere anche un po’ psicologi.

Ogni persona si sprona o si deprime in base a stimoli diversi.

Ogni persona ha un fisico con caratteristiche diverse.

Un buon maestro non deve fossilizzarsi su quello che piace a lui, deve riuscire a tirare
fuori il massimo che può offrire una coppia.

-Essere sempre presente, ergo, NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

Questo è un punto a cui tengo molto.

Molti maestri tendono a preferire delle coppie.

Vedono la coppia che secondo loro è la più talentuosa e iniziano a ricoprirla di attenzioni e quando scatta il colpo di fulmine è finita…

Il maestro ha occhi solo per lei! Le coppie considerate “meno portate” vengono relegate ad attenzioni di serie B.
Io sono fermamente convinto che tranne alcuni casi limite ogni coppia abbia le capacità per raggiungere traguardi ottimi.

Il problema è riuscire nei soggetti meno “talentuosi” a non sbagliare nemmeno una mossa…. MOLTO DIFFICILE IL LAVORO, più facile lasciarli indietro.

Breve racconto di vita vissuta:

Alcune coppie che seguo da oramai molti anni nella loro vecchia scuola erano considerati “NEGATI PER IL BALLO”.

Con un buon processo di studio sono riusciti nell’arco del tempo a diventare bravi al pari, se non più, di coppie che venivano considerate come “nate per il ballo”.

QUESTO COSA VUOL DIRE?

Significa che non esistono i miracoli, esistono solo persone adatte all’insegnamento di una disciplina e persone che vogliono insegnare ma non ne hanno le capacità!

Non perché siano delle persone cattive, ma semplicemente per il fatto che nella vita fanno altro.

Il panettiere che fa il corso di ballo cosa può garantirvi?

Sicuramente alle feste mangerete dei dolci fantastici, ma di ballo imparerete ben poco.

4 MATERIALI DI SUPPORTO

Qui direi che siamo alla fantascienza per il mondo del ballo per principianti.

La regola principale di un corso per principianti è:

IO TI MOSTRO LA FIGURA, SE TI DIMENTICHI TUTTO…… MEGLIO!
COSI TI FREGHERÒ PIÙ SOLDI!

Come il meccanico che non ti risolve mai appieno il problema alla macchina per spillarti 100€ in più.

Nel nostro metodo invece ho studiato varie tecniche (no, non le rivelo) per supportare i principianti nel loro ingresso al mondo del ballo.

Il nostro scopo è uno:

FARVI IMPARARE LE BASI IL PRIMA POSSIBILE

Così dopo viene il bello, e ci divertiremo veramente.

Di cose da dirvi ne abbiamo per i prossimi 100 anni quindi prima impariamo sti cacchio di passi base meglio è per tutti.

Questa è la mia filosofia.

VUOI UNA FIZZ COLA …… O VUOI UNA VERA COCA-COLA?

Vi sembra che abbia regalato ingredienti e suggerimenti per fare un buon corso?

SBAGLIATO!

SosDanza è il 1° Metodo di insegnamento per i balli da sala.

Nato dall’esperienza e dagli studi personali durati decenni miei e della mia partner e sviluppato e testato in base allo studio di decine e decine di coppie principianti.

Con caratteristiche uniche che lo differenziano rispetto al vecchio corso di ballo.

Smetti di praticare il corsetto dove ti fanno ballare senza guardarti per un ora (perché i maestri sono impegnati a seguire i loro preferiti) e poi ti abbandonano fino a che non torni la settimana successiva.

Vieni a scoprire il nostro metodo.

Visita www.sosdanza.com

Altrimenti sei libero di comprarti una bella FIZZ COLA …. però quando ti viene la cacarella non venire da me a piangere!

A presto, tornate a tuffarvi nell’archiviodanza.

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By |2017-04-24T09:00:21+00:006 marzo, 2017|Danza Argomenti Generali|0 Comments

About the Author:

Nato a Firenze nell’ottobre del 1985, inizia a ballare all’età di 13 anni. Finalista in molti Campionati Italiani, fin dall’età di 17 anni si appassiona all’insegnamento. Giovane, ma già con un notevole bagaglio di esperienze, crede fermamente che l’insegnamento debba essere il più possibile personalizzato in base alle caratteristiche dell’allievo.

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